Guglielmo Vita in mostra

Il Presidente Prof. Luigi Zangheri
è lieto di invitare la S.V. all’inaugurazione della mostra

GUGLIELMO VITA
(1876 – 1955)

Pittore, architetto, disegnatore

sabato 11 gennaio 2014, ore 18.30
Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno
Via Ricasoli 68, Firenze

La mostra sarà aperta da sabato 11 gennaio a giovedì 6 febbraio 2014
Orario: 9-13/17-19 – domenica 10-13 – lunedì chiuso – tel. 055 219642 – e-mail: info@aadfi.it

Guglielmo Vita (1876-1955) fu uomo inquieto, partecipe e coinvolto ideatore di numerose imprese. La sua arte sembra testimoniare lo stretto legame con gli ideali della famiglia borghese (la celebrazione del successo del padre e della devozione della madre) e l’attrazione per un modo più libero e naturale fatto di lavoratori, anziani, pescatori. Riflessi, come il titolo di un suo quadro, espressi nella natura dei gesti e soprattutto degli sguardi che segnano in modo significativo molte delle opere. Vero artista poliedrico, Guglielmo Vita si distinse in numerosissimi campi dall’ingegneria (laurea nel 1899) alla letteratura (dal 1919 al 1955), dalla pittura alla lavorazione del legno e del ferro. Nella sua architettura dal sottofondo silenzioso, in cui si dovevano costruire gli atti quotidiani per dare senso all’esistenza, fu interprete partecipe del momento storico in cui viveva. Oggi, non possiamo che apprezzare l’eleganza dei suoi volumi e delle sue decorazioni, documenti preziosi di un gusto ed una sensibilità non più presenti. Una storia complessa quella di Guglielmo Vita, che non si può racchiudere in poche righe introduttive. Il Vita polemico, sarcastico, elegante bozzettista, il Vita filosofico, Il Vita organizzativo (tanto efficace da ricreare una delle più raffinate realtà filologiche e filosofiche della Firenze tra le due guerre: l’editrice Rinascimento del Libro) sono tutti aspetti che soltanto una salda e solida prospettiva storica possono oggi mostrare nella loro umana profondità, nel loro civile espressione. L’Accademia delle Arti del Disegno è quindi felice di poter offrire al pubblico questo percorso umano che gli eredi hanno così generosamente contribuito a proteggere. Ecco anche il senso civile che la nostra istituzione ritrova nel condividere, nell’anno delle celebrazioni per il suo 450 anni dalla fondazione, questa esperienza di vita che da memoria familiare viene dischiusa al vasto pubblico senza l’intermediazione di ormai superate sovrastrutture ideologiche. Nella speranza che questo patrimonio visivo possa diventare una risorsa collettiva a cui l’Accademia volentieri darebbe voce, non possiamo non ricordare, con la stessa ironia con cui l’artista giocava con il proprio cognome, che “ars longa VITA brevis”.

Enrico Sartoni [Responsabile Archivi AADFI]