MANETTI RENZO

MANETTI RENZO

 

Elezione: 
Architetto, eletto Accademico Onorario 16.10.1987 (Atti 1987-1988 c. 3); eletto Accademico Corrispondente 22.09.2010 (Atti 2010)

Classe di appartenenza: 
Architettura

Ruolo Accademico: 
Accademico Ordinario della Classe di Architettura

 

Renzo Manetti si è laureato in Architettura presso l’Università di Firenze nel 1977, ottenendo il massimo dei voti e lode, con una tesi in Restauro dei Monumenti; dal 1978 è iscritto all’Albo degli Architetti di Firenze.
L’attività professionale di architetto viene svolta sia come professionista singolo che attraverso lo studio Forma Atelier.
L’attività dello studio è dedicata prevalentemente alla progettazione architettonica ed all’urbanistica. Nel primo caso è predominante la progettazione di edifici civili, sia residenziali che direzionali e di servizio.
Ha fatto parte di numerose commissioni consultive, fra le quali la commissione edilizia del comune di Firenze, la commissione urbanistica del comune di Firenze, la Commissione Regionale Tecnico Amministrativa della Toscana, la commissione del paesaggio del comune di Barberino di Mugello.
Negli ultimi anni, è stato membro della commissione del paesaggio del comune di Firenze.
E’ accademico ordinario nell’antica Accademia delle Arti del Disegno.

Studioso di storia dell’architettura e della città, di iconologia e simbolismo, ha al suo attivo ad oggi oltre 150 pubblicazioni, nonché la partecipazione e l’organizzazione di numerose mostre e convegni. E’ membro dell’Accademia delle Arti del Disegno. Fa parte del comitato di redazione della rivista “Il governo delle Idee”. I suoi primi studi si sono rivolti alla storia dell’architettura e della fortificazione. Ne sono sintesi numerose pubblicazioni fra le quali alcune monografie: “Firenze: le porte dell’ultima cerchia di mura” del 1979, “Michelangelo: le fortificazioni per l’assedio di Firenze” del 1980, col quale instaurò una preziosa collaborazione col compianto Charles De Tolnay e la Casa Buonarroti. Quest’ultimo saggio ha avuto prestigiose recensioni per l’importanza dei documenti scoperti. Alla storia della città appartengono la monografia del 1981 “Gli affreschi di villa Arrivabene.Città ed eserciti nell’Europa del Cinquecento” e quella del 1989 ”Giuseppe Poggi e Firenze. Disegni di architetture e città”.

Fra gli altri saggi, si ricorda “Antonio da Sangallo: arte fortificatoria e simbolismo neoplatonico nella fortezza di Firenze”negli Atti del Convegno internazionale di Studi “Architettura militare nell’Europa del XVI secolo” del 1988, nel quale il tema della fortificazione si coniuga per la prima volta con quello dei simboli. Da allora il suo campo di studi si sposta su iconologia e simbolismo.
Nel 1992 pubblica “Amor Sapientiae nella facciata di Palazzo Medici”, nel quadro delle manifestazioni per il centenario di Lorenzo il Magnifico. Seguono importanti monografie: nel 1996 “Desiderium Sapientiae. Simboli esoterici nella città antica”, nel 1999 “Le Porte Celesti: segreti dell’architettura sacra”, sulla basilica di San Miniato al Monte di Firenze, ristampato nel 2001, ed ancora nel 2001 “Kosmos. L’idea di Cosmopoli fra diplomazia ed esoterismo”.

Nel 2005 inizia la collaborazione con l’editrice Polistampa, con la quale pubblica in quell’anno “Le Madonne del Parto. Icone templari”, un piccolo saggio che ha avuto una vasta risonanza sia in Italia che all’estero ed è stato oggetto di vivaci dibattiti. Ristampato nello stesso anno.
Ancora nel 2005 esce la monografia “Beatrice e Monnalisa”, sui rapporti fra l’arte del Rinascimento e la filosofia poetica del Dolce Stilnovo e Dante.

Nel 2006 con Polistampa pubblica il suo primo romanzo, “Il segreto di San Miniato”, nel quale raccoglie in una cornice narrativa quanto aveva scoperto e descritto nel saggio “Le porte celesti” del 1999, traendone una suggestiva e coinvolgente opera esoterica.

Nel 2007, con l’Università di Firenze, cura una mostra sulla Basilica di San Miniato al Monte, per l’ottavo centenario dall’ultimazione dei lavori, e nel catalogo pubblica un saggio sul simbolismo geometrico e numerico dell’architettura e dell’apparato decorativo medievale: “Simboli e geometria sacra nella basilica di San Miniato a Firenze”.

Nel 2007 pubblica, sia in italiano che in inglese, “Monna Lisa: il volto segreto di Leonardo – Mona Lisa: Leonardo’s hidden face”, atti di una giornata di studi da lui organizzata nel 2006, con la provincia di Firenze, nella quale si mettono a confronto le tesi di Lillian Schwartz, di Alessandro Vezzosi e dello stesso Manetti. Per la prima volta si presenta in Italia il lavoro della Schwartz, la studiosa americana che sostiene la coincidenza di lineamenti fra la Monna Lisa e l’autoritratto di Leonardo.

Nel 2009 pubblica “La lingua degli angeli”,sempre con Polistampa, nel 2011 tradotto in inglese.

Nel 2009 pubblica “Il Velo della Gioconda. Leonardo segreto”, con Polistampa, saggio nel quale analizza i segreti della geometria e dei rapporti armonici nascosti nelle opere di Leonardo.

Nel 2011 pubblica “Cavalieri del Mistero. Templari e Fedeli d’Amore in Toscana”, con Le Lettere.

Nel 2014 pubblica “Le sette colonne della Sapienza. Arti ed Alchimia nel Campanile di Giotto”, nel quale introduce alla scoperta del simbolismo esoterico della cattedrale fiorentina e del suo campanile.