GUASTI MARCELLO

GUASTI MARCELLO

Elezione: Eletto Accademico Aggregato 26.03.1952; eletto Accademico Corrispondente 18.06.1962; eletto Accademico Corrispondente 28.11.1978; eletto Accademico Ordinario 16.10.1987; eletto Revisore dei Conti Supplente 30.03.1994

Classe di appartenenza: Scultura

Ruolo Accademico: Accademico Ordinario

 

Nato a Firenze nel 1924, è uno scultore e incisore italiano.

Espose alla Biennale di Venezia nel 1948[1] e nel 1956; partecipò alla Quadriennale di Roma nel 1951-52, 1965-66 e 1973[3]. È sposato con l’artista Artemisia Viscoli.

Attivo prevalentemente in Toscana, a partire dai primi anni quaranta e fino all’inizio del decennio successivo si dedicò alla pittura e alla xilografia in bianco e nero: soggetti ricorrenti erano quelli legati al lavoro lungo le rive dell’Arno, come le barche e i renaioli, rappresentati con uno stile figurativo arcaico, vicino a quello egizio o etrusco, caratteristiche poi riprese nelle prime sculture, risalenti ai primi anni cinquanta e realizzate spesso in legno.

Dalla fine del decennio la scultura prese il sopravvento sulla pittura e l’incisione. Essa si orientò decisamente a una ricerca informale, astratta e decorativa. Il passato da pittore riemergeva nell’uso del colore e il legno venne soppiantato da nuovi materiali, abbinati secondo combinazioni peculiari (come piombo e antimonio, cemento e bronzo).

Con gli anni settanta la produzione scultorea di Guasti si era ormai stabilizzata sulla ricerca geometrica, ma caratterizzata dal ricorrere di strutture circolari e sferiche, mentre a partire dal decennio successivo prese corpo una certa aspirazione alla monumentalità, resa attraverso forme squadrate, sviluppate in verticale e a volte contrapposte all’uso di elementi naturali come pietre e massi. Emblematica di questa fase è la scultura-fontana intitolata Terra, Aria, Acqua, Fuoco (1990-95), commissionata dal Comune di Firenze per un’area presso il casello autostradale Firenze-Impruneta dell’Autostrada del Sole, costruita visivamente da due linee convergenti verso l’alto, alta circa dieci metri e realizzata in cemento e bronzo, con un gruppo di massi alla base. Spenta per alcuni anni, fu riattivata nel 2015.

Guasti è inoltre ricordato per il Monumento al Carabiniere a Fiesole, il Monumento ai caduti a Pian d’Albero a Firenze e per le opere collocate in un percorso all’interno del Parco della Sterpaia. Con la moglie, Artemisia Viscoli, ha realizzato Il giardino delle stelle, un bassorilievo presentato alla fiera di Scandicci come progetto per la piazza Matteotti e la piazza Piave. A Ho?ice, città della Repubblica Ceca, ha realizzato nel 1967 la scultura intitolata Signál, in arenaria boema.

Sue opere sono conservate presso la Galleria d’arte moderna Aroldo Bonzagni di Cento.