GIUSTI ENRICO

GIUSTI ENRICO

Elezione:
Storico della matematica, eletto Accademico Corrispondente 13.10.1993 (Atti 1991-1994 c. 76)

Classe di appartenenza:
Discipline Umanistiche e Scientifiche

Ruolo Accademico:
Accademico Corrispondente della Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche

Nato nel 1940 a Priverno, è un matematico italiano.

Enrico Giusti si è laureato in Fisica nel 1963 all’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 1978 l’Unione Matematica Italiana gli ha conferito il Premio Caccioppoli; nel 1999 ha ricevuto la medaglia per la Matematica dell’Accademia Nazionale delle Scienze (dei XL).

Giusti ha insegnato Analisi Matematica in qualità di professore straordinario prima e ordinario poi, nelle università di L’Aquila, Trento e Firenze. Ha inoltre svolto attività di ricerca e di insegnamento presso l’Università della California, alla Stanford University e presso l’Australian National University di Canberra. Le sue ricerche hanno riguardato, in una prima parte della sua carriera, principalmente il settore del Calcolo delle Variazioni, con particolare riferimento alla teoria delle superfici minime, e alla teoria della regolarità per le equazioni alle derivate parziali. I suoi interessi si rivolgono oggi prevalentemente a vari aspetti della Storia della Matematica. Attualmente si occupa anche di promuovere e gestire Il Giardino di Archimede, il primo museo completamente dedicato alla matematica e alle sue applicazioni.

Ha ottenuto, anche in collaborazione con alcuni dei maggiori esperti di Calcolo delle Variazioni, importanti risultati nel campo della regolarità delle superfici minime, delle soluzioni di sistemi di equazioni alle derivate parziali, e dei minimi di funzionali integrali del Calcolo delle Variazioni.

In collaborazione con Enrico Bombieri e Ennio De Giorgi ha dimostrato la non estendibilità del Teorema di Bernstein (che afferma che un grafico minimale completo nello spazio è obbligatoriamente un iperpiano) al caso di dimensione maggiore di otto.

In collaborazione con Mario Miranda, Giusti ha dato importanti contributi alla comprensione del problema della regolarità e delle singolarità di soluzioni dei sistemi di equazioni a derivate parziali di tipo ellittico.

Nel 1972 ha ottenuto, in collaborazione con Enrico Bombieri, un risultato generale sulla validità della disuguaglianza di Harnack per soluzioni di equazioni ellittiche definite su superfici minime.

Nel 1978 ha dato una condizione necessaria e sufficiente per la risolubilità della classica equazione delle superfici di assegnata curvatura media su un dominio limitato, indipendentemente dalle condizioni al bordo scelte per la soluzione.

Tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, in un’importante serie di lavori con Mariano Giaquinta, Giusti ha ottenuto un complesso di risultati che hanno portato alla sorprendente conclusione che un certo tipo di regolarità dei minimi di funzionali del Calcolo delle Variazioni persiste anche in assenza delle classiche proprietà di regolarità del funzionale stesso. Questi risultati gettano nuova luce sul classico diciannovesimo problema di Hilbert, che connette la regolarità del funzionale alla regolarità dei minimi. Simili risultati sono stati raggiunti per soluzioni di sistemi di equazioni ellittiche con coefficienti non differenziabili.

Enrico Giusti è inoltre autore di due importanti monografie (“Minimal surfaces and functions of bounded variation” e “Direct methods in the calculus of variations”) che vengono ritenute di riferimento per problemi riguardanti le superfici minime e la regolarità nel Calcolo delle Variazioni.

Negli ultimi anni, gli interessi di Giusti si sono spostati verso la storia della matematica. Giusti ha inoltre scritto alcuni fortunati libri di testo di Analisi Matematica e di tipo divulgativo.