DE' MARCHI ANDREA

DE' MARCHI ANDREA

Elezione: Storico dell’arte, eletto Accademico Corrispondente 18.10.2014

Classe di appartenenza: Storia dell’Arte

Ruolo Accademico: Accademico Corrispondente

Andrea De Marchi, piemontese nato a Biella nel 1962, dal 2006 è professore associato di Storia dell’arte medioevale all’Università di Firenze, dopo essere stato ispettore in Soprintendenza a Pisa (1994-1995), ricercatore all’Università di Lecce (1995-2000) e professore all’Università di Udine (2000-2006). Ha studiato a Siena, con Luciano Bellosi. Le sue prime ricerche, sulla pittura tardogotica nelle Marche e a Venezia, sono confluite nel libro Gentile da Fabriano. Un viaggio nella pittura italiana alla fine del gotico (1992, riedito nel 2006). Si è interessato di svariati argomenti, riguardanti la pittura, il disegno e la miniatura fra gotico e rinascimento, ha pubblicato in riviste specializzate come Prospettiva, Arte veneta, Bollettino d’arte, Ricerche di storia dell’arte, Nuovi studi, ecc. e ha contribuito ad importanti mostre : a Siena su Beccafumi (1990) e Francesco di Giorgio (1993), a Firenze sulla Pittura di luce (1990), Una scuola per Piero e il Giardino di San Marco (1992), a Lucca sulla pittura al tempo di Paolo Guinigi (1998), a Piacenza sull’età gotica (1998), ad Urbino sullaFioritura tardogotica nelle Marche (1998). Con Andrea Bacchi ha pubblicato un volume sul miniatore parmense Francesco Marmitta (1996), quindi ha curato il commentario per l’edizione dell’Offiziolo Durazzo (2008). Nel 1996 ha fondato con altri studiosi ‘Nuovi studi. Rivista d’arte antica e moderna’, di cui è redattore. Sta collaborando con Michel Laclotte ad un repertorio dei dipinti italiani in Francia. Insieme ad altri ha curato più di recente diverse mostre: nel 2000 sul Trecento a Bolzano, nel 2002 su Il Quattrocento a Camerino. Luce e prospettiva nel cuore della Marca, nel 2004-2005 su Fra Carnevale. Un artista rinascimentale da Filippo Lippi a Piero della Francesca (Milano, Brera e New York, Metropolitan Museum), nel 2005 Autour de Lorenzo Veneziano. Fragments de polyptyques vénitiens du XIVe siècle a Tours, nel 2006Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento nella città natale dell’artista, nel 2010 su Le arti a Siena nel primo Rinascimento. Nel 2002 ha pubblicato il volume Pittori a Camerino nel Quattrocento, nel 2008, insieme con Matteo Mazzalupi, Pittori ad Ancona nel Quattrocento. Sta lavorando sulla decorazione delle chiese mendicanti ed in particolare francescane fra Due e Trecento (collaborazione a I San Fermo e Rustico. Un culto e una chiesa in Verona, 2004, e Arredi liturgici e architettura, 2007, cura dei volumi Santa Croce: origini. Firenze 1300, frammenti di un discorso sugli ornati e sugli spazi, 2010, e Santa Croce oltre le apparenze, 2011) e sull’evoluzione della pala d’altare fra gotico e rinascimento (La pala d’altare. Dal paliotto al polittico gotico, 2009; La pala d’altare. Dal polittico alla pala quadra, 2012).