BELLI GIANLUCA

BELLI GIANLUCA

Elezione: Architetto, eletto Accademico d’Onore 08.10.2012

Ruolo accademico: Accademico d’Onore

Laureato in architettura nel 1988 a Firenze, frequenta la Scuola di Specializzazione per lo Studio ed il Restauro dei Monumenti dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1995 consegue il dottorato di ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica presso l’Università di Firenze, e nel 1996 vi ottiene una borsa di studio biennale post-dottorato. Nella stessa università diventa ricercatore in Storia dell’Architettura nel 1999, e professore associato nel 2005. Svolge attività di docenza presso la Facoltà di Architettura di Firenze dal 1996 al 1998 come professore a contratto, e dal 1999 al 2005 come professore incaricato. Dal 2006 è titolare del corso di Storia dell’Architettura 2 nella stessa facoltà, e dal 2000 incaricato del corso di Storia delle Tecniche Architettoniche presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Dal 2007 insegna Storia dell’Architettura presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Firenze.

Partecipa a numerosi convegni nazionali e internazionali, mostre, progetti di ricerca scientifica CNR, MURST e PRIN; nel 2008 coordina un assegno di ricerca sulla basilica dell’Umiltà di Pistoia.

Il campo prevalente di ricerca riguarda l’architettura italiana del Quattro e del Cinquecento, indagata anche attraverso la storia delle tecniche costruttive; si affiancano a questo ambito frequenti incursioni nell’architettura dell’Ottocento e nelle vicende dell’architettura toscana della prima metà del Novecento. L’analisi compositiva e materiale delle facciate dei palazzi fiorentini a bugne del Quattrocento costituisce il tema della tesi di dottorato, approfondito in due articoli del 1996 e del 2007 e quindi rielaborato in un libro di prossima pubblicazione. Altri interventi sulle architetture domestiche fiorentine del Rinascimento riguardano il palazzo dello Strozzino, la casa fiorentina di Giuliano e Antonio da Sangallo, la villa medicea di Castello, palazzo Pitti. Alle colonne monumentali medicee innalzate nel Cinquecento sono dedicati vari saggi, ai quali si aggiungono quelli sui sistemi rinascimentali per lo spostamento e il sollevamento di grandi elementi monolitici. Altre ricerche sull’architettura rinascimentale riguardano la Badia fiesolana, Tribolo, Vasari, Ammannati, Santi di Tito. Nel libro Nati sotto Mercurio (2011), scritto con Amedeo Belluzzi e Donata Battilotti e preceduto da due contributi sullo stesso argomento in un volume collettaneo curato da Donatella Calabi (2008), si prendono in esame architetture e residenze mercantili nella Firenze del Quattrocento. Inoltre è in corso di pubblicazione un contributo riguardante l’impiego delle murature nelle prime opere di Giulio Romano.

Tra i contributi sull’architettura ottocentesca si segnalano quelli su Karl Friedrich Schinkel, su John Soane, su Giuseppe Manetti, sulla sede dell’Istituto Superiore di Studi di Firenze. Riguardano l’architettura toscana del Novecento gli studi su Raffaello Brizzi, tra i quali il volume del 2006 che raccoglie e cataloga una parte dei progetti e dei disegni, quelli sull’architettura per i cinema di Nello Baroni, le ricerche sulla ricostruzione del centro di Firenze dopo le distruzioni dell’ultima guerra mondiale. Rientra in quest’ultimo argomento il contributo all’interno del libro sul ponte a Santa Trinita (2003), scritto con Amedeo Belluzzi.