Cataloghi dell’Accademia delle Arti del Disegno

Collana diretta da Luigi Zangheri

Fondata da Francesco Adorno nel 1998, la collana racchiude i cataloghi delle mostre allestite presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze dando massima visibilità a eccellenti pittori, ma anche scultori, fotografi, architetti, ingegneri. In questo modo si è venuta a formare negli anni una pregiata e uniforme “enciclopedia per monografie” dell’arte italiana contemporanea. Gli album, rilegati in brossura e illustrati a colori, riproducono una nutrita selezione di opere e racchiudono saggi introduttivi di specialisti, apparati biobibliografici e la rassegna delle principali esposizioni di ciascuno dei maestri ospitati.

 1. Istituzioni di Architettura, Firenze, Polistampa, 1998, ISBN: 9788883040306

1Catalogo della mostra a cura della Classe di Architettura dell’Accademia delle Arti del Disegno tenutasi a Firenze dal 7 al 27 dicembre 1998. Sono riprodotti grafici, fotografie, modelli di architettura, di edifici moderni, di restauri di antiche chiese, case, teatri, di sistemazioni di musei secondo nuove concezioni. Premessa di Francesco Adorno. Con un testo introduttivo di Giovan Battista Bassi. Opere di Giovanni Battista Bassi, Gianfranco Borsi, Massimo Carmassi, Giuseppe Cruciani Fabozzi, Marco Dezzi Bardeschi, Paolo Felli, Francesco Gurrieri, Mario Lotti Ghetti, Loris Macci, Roberto Maestro, Gianni Pattena, Aldo Loris Rossi, Gennaro Tampone, Enzo Zachiroli, Luigi Zangheri.

2. Gli scultori dell’Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, Polistampa, 1999, ISBN: 9788883040696

1Catalogo della mostra tenutasi a Firenze (Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno) dal 4 al 27 maggio 1999. Premessa di Francesco Adorno. Testo di Detlef Heikamp. “La mostra odierna ci presenta un panorama sulle opere degli scultori toscani viventi; una sezione storica offre una antologia e un omaggio di gratitudine agli artisti della generazione precedente, che sono stati spesso i maestri di quella attiva oggi. Sono rappresentati ventiquattro scultori, le cui opere sono rappresentative di tutte le tendenze della scultura moderna, dal figurativo all’astratto, segno palese che l’Accademia non è dominata da dogmi che incanalano verso l’una o l’altra scuola. La stessa libertà nei materiali usati, che non abbracciano solamente quelli tradizionali, ma anche quelli di uso più recente come cemento, plastica, vetro, o qualsiasi altra materia inconsueta. Il processo creativo dell’artista viene inoltre illuminato dai disegni preparatori; e molti dei mezzi espressi scelti da questi artisti, i mezzi della xilografia o della litografia, danno a conoscere la mano dello scultore, che preferisce al richiamo del colore lo svolgersi delle tre dimensioni” (Detlef Heikamp). Opere di: Sergio Benvenuti, Alfonso Boninsegni, Amalia Ciardi Dupré, Antonio Di Tommaso, Valerio Gelli, Marcello Guasti, Romano Lucacchini, Gabriele Perugini, Guido Pinzani, Marcello Tommasi, Domenico Viaggiano, Jario Vivarelli, Antonio Berti, Bruno Catarzi, Agenore Fabbri, Oscar Gallo, Delio Granchi, Emilio Greco, Bruno Innocenti, Giannetto Mannucci, Giacomo Manzù, Quinto Martini.

3. Plinio Tammaro,a cura di Susanna Ragionieri, Firenze, Polistampa, 1999, ISBN: 9788883040825

1Catalogo della mostra che si è tenuta a Firenze (Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno), dal 4 al 27 giugno 1999. “La presidenza dell’Accademia ritiene che la mostra di Plinio Tammaro si ponga sul filo degli intenti dell’Accademia: delineare concezioni e linguaggi tradotti in segni, marmi, colori, legni, quali hanno preso corpo nell’ultimo mezzo secolo” (Francesco Adorno). “Non si può essere scultori senza amare la materia, senza essere affascinati dal nero splendore del bronzo, dal tepore del legno, dalla meravigliosa compattezza del marmo, chiuso come un pugno chiuso che stringa un tesoro. Non si può essere scultori senza amare e capire il teatro perché l’opera scolpita entra in competizione con lo spazio, pesa sulla terra e la terra occupa con la sua dimensione vera. L’opera scolpita, una volta scolpita, diventa attore sul palcoscenico del mondo (…). Plinio Tammaro è uno scultore vero, ama e capisce i materiali così come ama e capisce il teatro. Certe sue composizioni polimateriche (Visita a sorpresa, Spazi separati, Giornata di sole) sono veri e propri teatrini dove si giocano insieme naturalismo e surrealismo, figurazione e allusione e la gioiosa oltranza della ‘pop’ italiana” (Antonio Paolucci).

4. Luca Giacobbe, Firenze, Polistampa, 1999, ISBN: 9788883040870

1Catalogo della mostra tenutasi a Firenze nel 1999. Prefazione di Francesco Adorno. Introduzione di Stefano De Rosa. “L’Accademia delle Arti del Disegno è lieta di presentare il catalogo delle opere del giovane pittore Luca Giacobbe. Luca Giacobbe concorse anni orsono per ottenere la possibilità di usufruire per cinque anni di uno Studio in piazza Donatello. Luca Giacobbe vinse il Concorso indetto dall’Accademia, amministratrice del lascito Tito e Maria Conti. Compiuti gli anni del suo soggiorno nello studio, il Giacobbe presenta ora nella Sala Esposizioni dell’Accademia, i lavori realizzati in questo periodo. Essi testimoniano le sue capacità e la sua attività. L’Accademia delle Arti del Disegno non ha errato” (Francesco Adorno).

5. Gino Terreni: xilografie, a cura di Gabriella Gentilini, Firenze, Polistampa, 1999, ISBN: 9788883041051

1Catalogo della mostra che si è tenuta a Firenze (Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno), dal 3 al 28 settembre 1999. “Gino Terreni è un autore (xilografo, affreschista, scolpitore in legno e in pietra) complesso, sempre teso – il suo pregio più alto – a render conto di sé con umiltà, ogni volta ricominciando da capo, in un dialogo che, pur in un proprio e inconfondibile stile, si delinea dal suo passato al suo futuro di uomo, coinvolgendo anche coloro che cercano ‘se stessi’, di conoscere se stessi, con altri linguaggi ed espressioni” (Francesco Adorno).

6. Andrea Granchi, Vicissitudini, a cura di Janus, Firenze, Polistampa, 1999, ISBN: 9788883041433

1Catalogo della mostra tenutasi a Firenze (Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno) dal 9 dicembre 1999 al 9 gennaio 2000. Premessa di Francesco Adorno. Contiene interventi critici di Giorgio Sebastiano Brizio e Alessandro Vezzosi insieme a uno scritto dello stesso artista. “Quella di Andrea Granchi è una pittura che riconcilia l’occhio e la mente dell’uomo con la vita, con il suo destino bizzarro e spesso imprevedibile” (Janus).

7. Oltre il Duemila, L’arte della medaglia nei coni della Picchiani & Barlacchi, Firenze, Polistampa, 2000, ISBN: 9788883042003

1Catalogo della mostra L’Arte della medaglia nei coni della Picchiani e Barlacchi (Firenze, Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 8-28 giugno 2000). “La mostra di un secolo di impareggiabile attività di una ditta che ha lavorato i metalli con l’impegno di vivificarli in nome dell’arte, è un’orgogliosa testimonianza di vita operosa al servizio del bello, della documentazione di avvenimenti storici, di irripetibili momenti della nostra vita. Se la memoria si può appannare, le medaglie per l’alluvione di Firenze e il terremoto del Friuli restano ad ammonirci della nostra fragilità. Se i personaggi della nostra vita quotidiana fanno scolorire le fisionomie di quelli di ieri, restano nelle medaglie i profili ieratici dei Papi del nostro secolo, le figure e gli eventi di cent’anni di storia italiana. Tanti di questi documenti di perenne validità – tratti dall’oro, dall’argento, dal bronzo – hanno la sigla di Picchiani & Barlacchi. Un bel vanto” (Fulvio Apollonio).

8. Amedeo Trivisonno, Cartoni d’affresco 1927-1939, a cura di Elena Pontiggia, Firenze, Polistampa, 2000, ISBN: 9788883042263

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Catalogo della mostra tenutasi a Firenze (Accademia delle Arti e del Disegno, Sala delle Esposizioni, piazza San Marco, 1 ottobre-29 ottobre 2000) e Campobasso (7 novembre-28 dicembre 2000). “Un freschista di robusta e classicamente autorevole formazione accademica che ha lavorato per committenze quasi esclusivamente ecclesiastiche dipingendo in grande scala Evangelisti ed Apostoli, Crocifissioni e Marie Dolenti. Niente di strano se l’artista fosse vissuto nel XVIII o nel XIX secolo. Invece l’artista di cui si parla è vissuto in pieno Novecento, era contemporaneo di Picasso e di De Chirico, ha attraversato la contemporaneità con colta consapevolezza. Quello che incuriosisce e sorprende è il fatto che Amedeo Trivisonno – è di lui che si parla – non ha praticato l’affresco di argomento sacro, dentro le chiese, come sporadica evasione, come esperienza aggiuntiva e meno che mai per nostalgie retro o misticheggianti; alla maniera di Pietro Annigoni, per intenderci. No, Amedeo Trivisonno faceva di mestiere il freschista di chiese. Non amava fare altro e lo faceva con assoluta naturalezza, come chi pratica un lavoro che tutti sanno necessario ed anzi indispensabile” (Antonio Paolucci). Premessa di Francesco Adorno. Presentazioni di Giovanni Di Stasi, Augusto Massa, Antonio Paolucci, Mons. Timothy Verdon. Saggio introduttivo di Elena Pontiggia. Il volume, oltre alle schede delle opere, contiene le Note biografiche, l’elenco delle mostre personali e collettive e la bibliografia.

9. Peter Thomson. Fine Art Photography, a cura di Ian Jeffrey / Domenico Viggiano, Firenze, Polistampa, 2000, ISBN: 9788883042485

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Catalogo della mostra tenutasi a Firenze dal 3 al 24 novembre 2000. “Peter Thomson – scrive Ian Jeffrey – è un modernista; i modernisti considerano la fotografia come una scatola aperta da un lato e lo spazio che vi si rivela lo considerano come un palcoscenico”. Per Francesco Adorno “fotografia e vita vissuta in strutture della città umana rivelano in Peter Thomson l’ideale della vita e della sua drammaticità. Il catalogo per studiare, la mostra per vedere”. Testi in italiano ed inglese.

10. Cy DeCosse. Gioco di luce / Play of the Light, Firenze, Polistampa, 2001, ISBN: 9788883043130

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Catalogo di Gioco di luce, retrospettiva dei lavori di Cy DeCosse (Firenze, Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 2001). Le opere fotografiche sono introdotte da interventi critici di Francesco Gurrieri e John Wood. Il volume contiene inoltre un’intervista di John Stevenson al fotografo.

11. Guido Borgianni. Una vita per l’Arte. Antologica di pittura e grafica, a cura di Gabriella Gentilini, Firenze, Polistampa, 2001, ISBN: 9788883043208

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Catalogo della mostra Guido Borgianni. Una vita per l’arte. Antologica di pittura e grafica (Firenze, Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 4 – 30 maggio 2001). Sono riprodotte 111 opere che l’artista fiorentino ha realizzato negli anni che vanno dal dal 1940 al 2001. Il catalogo contiene interventi di Alessandro Parronchi e Giorgio Giuliani.

12. Enzo Faraoni, Figure. Firenze, Polistampa, 2001, ISBN: 9788883043291

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Catalogo della mostra che si è tenuta a Firenze (Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno), dal 7 al 30 giugno 2001. “Scorrendo le immagini dei quadri raccolti in questa mostra – dal denso, bellissimo ritratto del ’36 (Lido) agli autoritratti del ’99, forse i più definitivi tra quanti io conosca nella pittura contemporanea italiana – e sfogliando di converso le pagine che in tanti anni di attività critici e letterati hanno dedicato a Faraoni, si ha l’impressione, ho l’impressione, che vinca in quelli senza possibilità di dubbio la pittura, in queste lo sforzo di decifrare un’anima più attraverso l’indagine psicologica che per il modo – appunto – in cui ha fatto o s’è fatta pittura” (Alberto Busignani).

13. Fernando Casalini. Memoria di un giorno oltre il giorno, Firenze, Polistampa, 2001, ISBN: 9788883043505

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Catalogo della mostra che si è tenuta a Firenze (Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno) dal 5 al 30 settembre 2001. Oltre alle opere catalogate, il volume contiene interventi critici di Attilio Bellanca, Luciano Berti, Arturo Cerra, Carlo Cinelli. “Ogni uomo vive la sua realtà nella dimensione del tempo e costruisce la sua vita giorno per giorno; l’artista invece a qualunque disciplina appartenga, nel fermare questa realtà vince il tempo. Per l’artista, infatti, tutto nasce e si sviluppa nel piacere della creazione ed assegna all’arte la funzione di suscitare i contenuti riposti nell’essenza dell’essere; questa è ‘manifestazione – secondo Goethe – di occulte leggi naturali che, senza di essa, non si sarebbero mai potute palesare’ perché albergano nella mente e nella fantasia, unità archetipica dell’animo umano. Questa premessa è necessaria quando si deve parlare di un artista d’oggi come Fernando Casalini che esamina e confronta le proprie idee con il raffigurato ed incoraggia e sostiene, con i suoi temi a volte velati di pacata e ironica melanconia, i terreni inesplorati dell’anima in un progetto globale di arte e cultura per una nuova dimensione avvenire”. (Attilio Bellanca)

14. Carlo Damerini. Ingegnere. Diario minimo, Firenze, Polistampa, 2001, ISBN: 9788883043352

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Catalogo della mostra allestita a Firenze nella Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno nel 2001. “Considero questo catalogo una vanità, spero perdonabile: se non altro perché si riferisce ad una parte quantitativamente modesta anche se importante della mia attività progettuale. Un Diario minimo. Ho preferito tale esiguità e quella dei pochi dati annessi non volendo produrre una raccolta di opere sotto il profilo tecnico ma solo accennare ad alcune cui mi lega il ricordo di maggiore impegno e di particolare clima. Una consistente parte di materiale è andata perduta nell’alluvione del ’66 fra cui gli elaborati degli esecutivi delle strutture del Teatro Comunale e di tanti ponti e ponticelli distrutti dagli eventi bellici e riprogettati e costruiti negli anni ’50. Di uno di questi ponticelli mi è rimasto qualcosa e lo voglio citare all’inizio di questa breve rassegna perché rappresenta il primo ponte da me studiato, perché legato alla Storia di Firenze, perché, per me, reso importante dal fatto di essere in Toscana, terra amatissima. Questo mi riconduce a Michelucci – nel cui studio mossi i primi passi – e a quello che mi sussurrava in certi colloqui avuti con lui ultranovantenne e che mi richiamano i suoi ‘pensieri fiabe sogni’: … qui in Toscana mi basta un pezzo di bosco o di una casettina nella campagna per cogliere tutto quello che posso cogliere di sostanza formativa…” Carlo Damerini. Il volume contiene un intervento critico di Francesco Gurrieri.

15. Giovanni Paszkowski. I tempi e i luoghi, a cura di Antonio Natali, Firenze, Polistampa, 2001, ISBN: 9788883043772

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Catalogo della mostra Giovanni Paszkowski (Firenze, Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 6 dicembre 2001-13 gennaio 2002). Nel catalogo viene presentato un complesso di pitture del Paszkowski che si scandiscono nel tempo, a seconda dei momenti personali, drammatici o meno, da lui vissuti, ma sempre legati da un solo filo conduttore. “I brani pittorici di Paszkowski riescono a riportarci in uno spazio urbano nuovo, contemporaneo, pulito, come dal ‘movimento moderno’ in qua ci si è sempre augurato… Paszkowski ha la virtù del buon disegno; e ce l’ha al punto tale che proprio col disegno risolve gran parte del componimento pittorico; la cromìa serve ora ad esaltare, ora a contestualizzare i suoi eventi, certificandosi quasi in valore di appunto. A meno che non affidi al colore, ai suoi verdi cangianti e affascinanti, la primazia del programma espressivo” (Francesco Gurrieri).

16. Ida Nasini Campanella. Opere dal 1920 al 1972, a cura di Enrico Crispolti / Anna Maria Ruta, Firenze, Polistampa, 2002, ISBN: 9788883044229

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Il volume, dopo la Premessa di Francesco Adorno, contiene i saggi: L’arte al femminile. Il percorso artistico di Ida Nasini Campanella tra anni Trenta e anni Quaranta di Anna Maria Ruta e Una vitalità che si rinnova di Enrico Crispolti. Il Catalogo delle opere e la Biobibliografia sono a cura di Monica Perugini

17. Milo Melani. Opere grafiche e acquerelli 1942-1982, Firenze, Polistampa, 2002, ISBN: 9788883044489

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Catalogo della mostra allestita presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 7 al 29 maggio 2002. Il volume contiene scritti di Marco Fagioli e Francesco Gurrieri ed una selezione di recensioni in merito all’arte grafica di Milo Melani.

18. Folco Chiti Batelli. La città e il paesaggio, Firenze, Polistampa, 2002, ISBN: 9788883044571

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Folco Chiti Batelli è nato a Firenze nel 1932. Tra le principali mostre allestite negli anni Ottanta ricordiamo quelle alla galleria Pirra di Torino e alla Pro Arte di Lugano. Dal 1972 al 2001 ha tenuto diverse personali alla galleria Pananti di Firenze. Nel 1996 ha esposto a Brescia e a Treviso. Organizzazione dell’opera: Marco Fagioli, Folco Chiti Batelli e l’immagine del paesaggio Luigi Baldacci, Senza schemi Paolo Rizzi, Alberto Signorini, Roberto Tassi, Renzo Federici, Antologia della Critica Opere Note biografiche.

19. Antonio Natali, Gregory Deane. I colori dei gesti, Firenze, Polistampa, 2002, ISBN: 9788883044823

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Il volume è il catalogo dell’omonima mostra allestita a Firenze (Accademia delle Arti del Disegno) dal 5 al 29 settembre 2002. “Ho voluto fortemente quest’esposizione fiorentina di opere recenti di Gregory Deane; pittore di grandi qualità poetiche, molto apprezzato in America, e segnatamente in California, che ho avuto la fortuna di conoscere negli Stati Uniti grazie all’amicizia che mi lega ad alcuni suoi appassionati collezionisti. La moderna connotazione formale delle sue vibranti, e nel contempo soavi composizioni mi pare meriti d’essere conosciuta più a fondo in una città come Firenze, che di arte vive, ma che forse non è abbastanza attenta alle voci contemporanee” (Vicky Galati Indelli). Il volume, oltre alla premessa di Vicky Galati Indelli, contiene un saggio di Antonio Natali, L’informale discreto di Gregory Deane, il catalogo con le riproduzioni a colori di 36 opere, una biografia, cronologie espositive.

20. Marco Fagioli / Franco Riccomini, Piero Tredici. Garbuglio del bilico, Firenze, Polistampa, 2002, ISBN: 9788883045011

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Realizzato in occasione della mostra allestita tra il 5 e il 30 novembre 2002 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, il catalogo è arricchito da un’antologia critica. “Piero Tredici è l’ultimo alfiere dell’arte che un tempo si chiamava impegnata. Si presenta a noi (non possiamo non ammirare il suo coraggioso anticonformismo) negli anni dell’individualismo di massa, del pensiero unico edonista e consumista, della de-ideologizzazione proposta come terapia infallibile per tutti i mali del mondo. Oggi si pensa che l’arte debba essere minimalismo, nostalgia, citazioni, evasione, ironia, gioco. Ma ecco che arriva Piero Tredici a scompigliare le carte, a rovesciare il tavolo. Si presenta con una mostra inattuale e controcorrente, a dirci che le cose non stanno così, che non è giusto e neppure possibile dimenticare la centralità drammatica della condizione umana. Perché – raccontano le sue tele che ci piaccia o no, anche se non vogliamo saperlo o fingiamo di dimenticarlo, questo è l’Uomo, nella terra desolata sotto un cielo senza promesse. Per fortuna il pendolo della storia conosce cicliche oscillazioni. Dopo il tempo del disincanto tornerà (e sarà presto), il tempo della moralità e dell’impegno e allora capiremo quant’è stata importante, nell’autunno del 2002, questa mostra fiorentina splendidamente inattuale” (Antonio Paolucci). Premessa di Francesco Adorno. Presentazione di Antonio Paolucci. Introduzione di Alberto Brasca

21. l vetro “verde” di Empoli. Le collezioni fiorentine (1930-1960), a cura di Silvia Ciappi, Firenze, Polistampa, 2003, ISBN: 9788883045240

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Catalogo della mostra che è stata allestita a Firenze (Sala esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno) dal 4 al 29 gennaio 2003. “Dagli antichi fiaschi e dalle antiche damigiane, ai piatti, ai bicchieri, agli ornamenti, e così via, prodotti dalle vetrerie Taddei (1907-1954, dichiarata fallita nel 1957), Etrusca (1920), Cooperativa Lavorazione Artistica Vetro Empoli (1954-1985), Stil Novo (1955 a Montelupo – Empoli, 1965) i vetri ‘verdi’ di Empoli hanno rappresentato e rappresentano epoche e gusti (piccolo borghesi, in genere) dal primo Novecento al 1990. La mostra e il catalogo ne sono una dimostrazione”. (Francesco Adorno) Testi di Mirella Branca, Annarita Caputo, Silvia Ciappi, David Palterer, Claudio Pizzorusso. Il volume è arricchito da un glossario che descrive le forme vetrarie e definisce i termini tecnici di esecuzione, lavorazione, decorazione.

22. Luigi Galligani. Mediterraneo, Firenze, Polistampa, 2003, ISBN: 9788883045905

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Catalogo della mostra (Firenze, Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, 6-30 maggio 2003). Luigi Galligani è nato a Pistoia nel 1957, vive ed opera a Castellina in Chianti, in Toscana. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Carrara, dove si è diplomato nel 1980 con una tesi su Marino Marini. Nel 1985 è stato segnalato da Renzo Biasion e Tommaso Paloscia sul Catalogo Mondadori della Scultura Italiana. Nel 1992, con la collaborazione della Ken’s Art Gallery di Firenze, ha tenuto alcune lezioni e una conferenza all’Orange Coast College di Los Angeles. Nel 1993, dall’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, ha ricevuto il titolo di Accademico Corrispondente della Classe di Scultura. Nel 1996 una sua scultura è stata collocata nell’Accademia dei Georgofili di Firenze. Nel 1997 Antonio Paolucci ha presentato le opere di Galligani nel suo catalogo monografico. Nel 1999 la Regione Toscana gli ha commissionato il Pegaso straordinario 1999 per Eugenio Garin, storico della filosofia. Nell’estate 2001 l’artista ha tenuto una personale di sculture nel Parco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, con testi critici di Romano Battaglia e Antonio Paolucci in catalogo. Nello stesso anno è stato presente con uno stand personale alla Fiera d’Arte del Classic VIII a Kortrijk, in Belgio. In quest’ultimo periodo ha iniziato una collaborazione con la Galleria d’Arte «Enrico Paoli» di Pietrasanta e con la Capricorno Art Gallery di Capri.

23. Jorio Vivarelli. Un ponte tra Firenze e le Americhe, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883046841

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Catalogo della mostra allestita presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (Firenze, piazza San Marco – 7-28 febbraio 2004). “Nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, Jorio Vivarelli propone il percorso di una vita tormentata, la guerra, i campi di concentramento tedeschi, la fuga, il suo soggiorno in America e l’incontro con l’architetto Oskar Storonov, il ritorno in Italia, nella sua Pistoia (Fognano di Montale) e a Firenze; infine l’istituzione della Fondazione Jorio Vivarelli a Pistoia. Le sue opere rappresentano con linguaggi diversi, a seconda delle situazioni, i vari momenti della sua vita e s’inseriscono nella linea perseguita dall’Accademia: storia delle arti in Italia e all’estero, nel 1900. Il catalogo che presentiamo vuol chiaramente mettere in luce l’opera scultorea di Jorio Vivarelli” (Francesco Adorno). Premessa di Francesco Adorno. Presentazioni di Giovanni Capecchi, Gualberto Del Roso. Contributi critici di Veronica Ferretti, Roberto Giovannelli, Franca Lombardi Del Roso.

24. Paolo Frosecchi. Nuovo Umanesimo, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883047107

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Catalogo della mostra allestita presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, Via Ricasoli 68, 4 aprile – 29 maggio 2004. “L’Accademia delle Arti del Disegno e il suo Comitato per la ‘pittura’ hanno con favore accolto che Paolo Frosecchi, fiorentino di nascita, oggi ottantenne, che molto ha vissuto in Svizzera, aprisse, nella Sala Esposizioni dell’Accademia in via Ricasoli, una sua mostra intitolata Nuovo Umanesimo. Il nome ‘Umanesimo’ schiude subito la via verso Firenze: al saper fare, alla misura e alla civiltà di allora, a uomini quali Coluccio Salutati. Le opere di Paolo Frosecchi, dai ritratti alle nature morte, alle interpretazioni della vita in linguaggio pittorico, rivelano non la copia di una Firenze perduta, ma una fiorentinità e una toscanità quali vorremmo che fossero. Volta a volta, Paolo Frosecchi si è calato nel suo tempo, rispondendo sempre a quello che è l’uomo nella sua totalità, nel suo modo storico di essere coltivato, mai trascinato da correnti o da mode prestabilite. Di qui il significato di ‘Nuovo Umanesimo’, secondo un saper far ‘nascere’ il nuovo mediante l’uomo (umanesimo) che ogni giorno deve rinascere (rinascimento)” (dalla Premessa di Francesco Adorno). Testi di Riccardo Barletta, Gianni Conti.

25. , Roberto Dragoni, Folia, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883047527

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Catalogo della mostra allestita a Firenze, Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68 (5-29 giugno 2004). “Dragoni disegna e dipinge frequentemente autoritratti, esplorando a fondo il tema della conoscenza, del riconoscimento di sé come estremo opposto del suo rapporto con ciò che ci determina e ci circonda da fuori. Spesso queste immagini hanno una straordinaria potenza evocativa, rivelano un percorso intricato e tortuoso nella propria intimità, nascono per mezzo di grovigli tumultuosi di linee e intensi chiaroscuri che palesano il difficile inseguimento di sé e ne esaltano lo sforzo” (Susanna Buricchi) Premessa di Francesco Adorno. Presentazione di Adriano Bimbi. Testi di Susanna Buricchi, Sebastiano Benegiamo, Claudio Salvi.

26. Omaggio a Sergio Tomberli. Dipinti e disegni 1932-1964, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883047725

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Catalogo della mostra allestita nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, via Ricasoli 68 (7-30 luglio 2004). “La larga e attenta impaginazione antologica della mostra consente di ripercorrere il cammino creativo del Tomberli, tornando a riflettere su quell’appartenenza ad una ‘realismo lirico’ che ne costituisce il profilo artistico, le cui radici guardavano con simpatia ai semi remoti ma preziosi e affascinanti dell’impressionismo” (Francesco Adorno). Testi di Umberto Baldini, Marco Fagioli, Corrado Marsan, Tommaso Paloscia.

27. L’Accademia Metafisica. Opere di Claudio Sacchi, Marcello Tommasi e Detlef Weiss, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883047848

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Catalogo della mostra allestita presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, piazza San Marco, Firenze (4-29 agosto 2004). Premessa di Francesco Adorno. Testi di Detlef Weiss, Vittorio Sgarbi, Alessandro Olschki, Mario Ursino, Catarina Schmidt Testi in italiano e tedesco.

28. Klaus Horstmann-Czech. “Modulazioni di luce”, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883047893

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“L’Accademia che ha da sempre cercato di presentare i molti aspetti dell’arte contemporanea, sia italiana che straniera, intende con questa mostra far conoscere al pubblico l’opera di uno scultore la cui arte è frutto di diverse e articolate combinazioni artistiche”. Francesco Adorno Il catalogo, introdotto da Ursula Prinz, racchiude i testi critici: Sphere in Transition. The sculptor KHC and his work di Heinz Ohlff, Remarks on Klaus Horstmann-Czech’s Homage to Goethe di Dieter Borchmeyer, Horstmann-Czech. “Memorandum Neptum” di Jürgen Julier. Testi in italiano, inglese e tedesco.

29. Lorenzo Giandotti. Opere recenti, Firenze, Polistampa, 2004, ISBN: 9788883048036

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Mostra allestita presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, Via Ricasoli 68, Firenze (5-29 ottobre 2004). “Lorenzo Giandotti, pittore che da anni cerca di esprimere il proprio sentire per le cose ‘umili’, ma umilmente umane, apre oggi presso la nostra Accademia un’esposizione di sue opere. Possono stupire le sue finestre, porte e rostre; ha ragione Francesco Gurrieri quando avvicina le ‘finestre’ di Giandotti alle bottiglie polverose di Morandi. Giandotti – prosegue Gurrieri – dona monumentalità ai serrami più umili, dignità alle ante e alle rostre delle porte più insignificanti” (dalla Premessa di Francesco Adorno). Contributi di Raffaele Monti, Francesco Gurrieri, Marco Fagioli.

30. Joseph Sheppard. Uomo di pena – Beast of Burden, Firenze, Polistampa, 2005, ISBN: 9788883048715

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Catalogo della mostra allestita nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68, Firenze (5-29 maggio 2005). La mostra affronta con una serie di dipinti, sculture e disegni, il tema della sofferenza e dello sfruttamento umano, non senza rinunciare alla bellezza, tipica dell’arte e della poetica sheppardiane. Premessa di Francesco Adorno, Gerald A. Heeger. Testi di William W. McIlhenny, Tommaso Paloscia, Giuseppe L. Coluccia, Riccardo Nencini, Giovanna Maria Carl.

31. Tjaarke Maas. Opere / Works 1999 – 2004, a cura di Adriano Bimbi / Chiara Corradi / Kiyoko Hirai / Wietske Maas / M. Giuliana Videtta, Firenze, Polistampa, 2005, ISBN: 9788883049101

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Catalogo della mostra allestita nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68, Firenze (4-31 luglio 2005). “Le opere di Tjaarke Maas sono di primissimo ordine e si collegano, in maniera attualmente vissuta, ai grandi fiamminghi del passato. In particolare colpiscono alcuni ritratti, incavati e sofferti, in un antico linguaggio nuovo” (Francesco Adorno). Presentazioni di Francesco Adorno, Giuseppe Andreani. Introduzione di Adriano Bimbi. Testo di Giuliana Videtta.

32. Alfonso Boninsegni, Un lungo viaggio nell’arte, a cura di Stefano De Rosa, Firenze, Polistampa, 2005, ISBN: 9788883049262

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Catalogo della mostra allestita nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68, Firenze (6-29 ottobre 2005). “Nei suoi disegni – scrive Arturo Cerra – sotto il velo smagliante e illusorio di ciò che appare, si cela sempre l’insidia di un trabocchetto, la complicazione di un gioco mentale, di un enigma che sfida l’osservatore. Alfonso Boninsegni non negava i suoi riferimenti artistici ai miti del passato e perseguiva i suoi obiettivi attraverso una incalzante teoresi, intimamente sospinto da una incredibile inquietudine nel superare la barriera accademica”. Premessa di Francesco Adorno. Contributi di Carlo Cinelli, Arturo Cerra, Anna Gallo Martucci, Fernando Casalini, Chiara Pasquetti, Giovanni Pallanti, Piero Vignozzi.

33. Omaggio a Gaetano Trentanove 1858-1937, Uno scultore tra la Toscana e gli Stati Uniti, a cura di Rosanna Morozzi, Firenze, Polistampa, 2005, ISBN: 9788883049750

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Catalogo della mostra allestita nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68, Firenze (1-27 dicembre 2005). “La ricerca che sta all’origine di questa mostra – scrive Carlo Sisi – ha saputo coniugare le istanze di conservazione e di indagine documentale con l’identificazione di un contesto artistico e storico entro il quale Gaetano Trentanove, artista sino ad oggi marginale nell’ambito della scultura della seconda metà del XIX secolo, acquista un profilo definito e riconoscibile, utile soprattutto per lo studio dell’arte ottocentesca fra princìpi del vero e primato della forma”. Premessa di Francesco Adorno. Introduzione di Carlo Sisi. Contributi di Luisa Passeggia, Claudio Paolini, Valeria Bruni, Gianfranco Grimaldi, Belinda Bitossi, Lietta Cavalli, Rosanna Morozzi.

34. Guido Spadolini. La ricerca del segno. Opera grafica 1909-1932, a cura di Maria Donata Spadolini, Firenze, Polistampa, 2006, ISBN: 9788859600619

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (5-29 giugno 2006). Viene proposta un’ampia rassegna dell’opera grafica di Guido Spadolini, datata fra 1909 e 1932, comprendente una quindicina di disegni preparatori, novanta incisioni e una scelta di fotografie. L’artista, nato a Firenze nel 1889, assecondò la vocazione artistica seguendo i corsi di Tito Lessi, avvertì l’influenza di Giovanni Fattori e della scuola macchiaiola e – dopo la Grande Guerra – lavorò a contatto con artisti quali Plinio Novellini, Primo Conti e il giovane Pietro Annigoni. Capitano della Croce Rossa Italiana nella seconda guerra mondiale, muore sotto i bombardamenti alleati l’11 marzo del 1944, prestando soccorso ai feriti. Il catalogo riproduce integralmente la collezione di disegni e acqueforti esposta, un’autentica finestra aperta su Firenze e sulla Toscana dei primi del Novecento, pervasa da una forte carica emotiva e sensoriale, accentuata da forti contrasti luminosi e da un segno breve e molto intenso. Premessa di Francesco Adorno. Introduzione di Cosimo Ceccuti. Testi di Maria Donata Spadolini, Carlo Sisi, Rodolfo Ceccotti, Benedetta Rindi, Mirko Cecchi.

35. Carlo Cresti / Francesco Gurrieri / Roberto Maestro / David Palterer / Gianni Pettena / Domenico Viggiano / Luigi Zangheri, L’obiettivo dell’architetto, Firenze, Polistampa, 2006, ISBN: 9788859601555

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Catalogo della mostra fotografica allestita a Firenze nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in via Ricasoli 68 (5-30 gennaio 2007). La mostra, promossa dalla classe di Architettura dell’Accademia delle Arti del Disegno, sintetizza la visione interpretativa, strumentale, creativa, con cui sette illustri architetti leggono il complesso scenario del pianeta, interpretandone mutamenti e permanenza. Per alcuni la fotografia è un modo per raffigurare il reale, per altri è simulazione ed elemento progettuale, per altri ancora è ipervisione. Per tutti comunque è un mezzo per comunicare emozioni e stati d’animo, sia che si tratti di un ritratto o di un paesaggio, di una visione di insieme o di un particolare. In ogni caso inoltre gli scatti sono realizzati non per mezzo delle moderne digitali, ma con la vecchia intramontabile macchina fotografica, cui tutti questi artisti sono rimasti affezionati. Premessa di Francesco Adorno.

36. Cesare Dei. 1914-2000. Attraverso il novecento, a cura di Adele Dei / Metella Dei, Firenze, Polistampa, 2007, ISBN: 9788859602408

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (7-28 giugno 2007). Sono riprodotti i dipinti e le opere di grafica eseguiti dal pittore fiorentino Cesare Dei nell’arco di tempo che va dal 1931 al 1999, in una panoramica completa della sua carriera artistica. Le sue opere (pitture a olio e tempera, chine e guazzi, paesaggi e ritratti) rappresentano, in aspetti diversi e articolati, un’approfondita ricerca dei motivi che si sono delineati nel corso del Novecento. Il ritratto e la neo-metafisica urbana sono i due grandi segmenti in cui inquadrare le realizzazioni di Dei. Per il ritratto si deve far riferimento alla vasta e bellissima produzione grafica degli anni 1928-38, mentre alle realizzazioni più tarde appartiene un modo più articolato e critico di interpretare l’arte: Dei colse il processo dissolutivo che incombeva, sentì la dimensione tragica della guerra e del disfacimento della ‘modernità’ e la volle testimoniare con il suo linguaggio artistico. Il catalogo (71 dipinti e 33 opere di grafica) è interamente illustrato a colori. Presentazione di Francesco Adorno. Testi di Francesco Gurrieri, Giuseppe Nicoletti, Michelangelo Masciotta, Lara Vinca Masini, Elvio Natali.

37. Disegni di “classe”. Carlo Cresti, Francesco Gurrieri, Roberto Maestro, Firenze, Polistampa, 2008, ISBN: 9788859603160

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (5-30 gennaio 2008). “Nel titolo di questa mostra dei nostri Accademici della Classe di Architettura, Carlo Cresti, Francesco Gurrieri e Roberto Maestro, c’è una palese volontaria bivalenza: la “classe” è sia quella storico-istituzionale di appartenenza all’Accademia, sia riferita alla qualità, alla connotazione intrinseca delle opere esposte. Se volessimo, ci sarebbe anche un corollario: di distinzione, di concezione del disegno, qui inteso nel senso che Filippo Baldinucci dava al termine e cioè di disegnamento come cosa che l’artista ha già mentalmente concepito. Per noi, testimoni della più antica accademia artistica del nostro Paese, il disegno è, e continua a essere, la base di ogni espressione artistica; insomma; “in principio era il disegno”. Ecco perché salutiamo questa mostra nella stagione ormai avanzata dell’esasperata computerizzazione grafica: ci pare un contributo per riaffermare il primato del disegno a fronte di ogni e qualsiasi sofisticazione tecno-grafica” (dalla Presentazione di Francesco Adorno, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno). Testi di Francesco Gurrieri, Rem, Giuliano Serafini.

38. Temperature variabili. Radu Dragomirescu, Roberto Giovannelli, Andrea Granchi, Firenze, Polistampa, 2008, ISBN: 9788859603443

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (8-29 febbraio 2008). Tre maestri, titolari di cattedra di Pittura di ampia e articolata esperienza artistica e didattica, Radu Dragomirescu, Roberto Giovannelli, Andrea Granchi, dialogano tra loro su differenti modalità di concepire il disegno da sempre asse portante del lavoro della ricerca artistica. Un’occasione straordinaria per un accostamento stimolante e suggestivo di tre diverse chiavi d’interpretazione del concetto di ‘disegno’, uno degli argomenti più dibattuti anche nel contesto della profonda riforma, tuttora in corso, delle Accademie italiane. I tre differenti punti di vista, articolati nel loro confronto attraverso opere per lo più inedite, consentono di comporre in modo trasversale e ben al di là di concezioni rigide o contrapposte, un singolare dialogo attraverso un ventaglio di motivazioni tra segno-scrittura, segno-forma-colore e disegno tridimensionale puntando a dimostrare alle giovani generazioni, che sempre più numerose convergono da ogni parte del mondo all’Accademia fiorentina, le grandi possibilità di comunicazione tra questi elementi – fondamento inesauribile della creazione artistica – certamente presenti, in modalità differenti, nel lavoro di ciascuno dei tre artisti.

39. Concorso Nazionale Premio Gaetano Bianchi, V edizione, Firenze, Polistampa, 2008, ISBN: 9788859603566

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (8-29 marzo 2008) il volume, con Premessa di Francesco Adorno, racchiude un testo di Luigi Zangheri su Premi e Concorsi accademici, uno di Armando Nocentini su Gaetano Bianchi e uno sul Premio a lui intitolato, a firma di Andrea Granchi. Segue il catalogo illustrato a colori delle varie opere e delle biografie degli 11 artisti selezionati e premiati nella V edizione del premio (2007): Sandro Palmieri, Vito Barra, Giovanna Fezzi, Noemi Riva, Francesco Verdi, Mario Balduzzi, Piera Benetti, Alessandro Di Grande, Luca Giacobbe, Pier Francesco Martini, Antonello Roggio. In appendice sono riprodotti i più importanti documenti relativi al Concorso tra cui il regolamento, il verdetto dell’edizione 2007, gli elenchi dei componenti il Consiglio di Presidenza e le Commissioni designate per la V edizione.

40. Renzo Falciani. Una vita disegnando, Firenze, Polistampa, 2009, ISBN: 9788859605218

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (5-30 gennaio 2009). Come dimostrano i disegni raccolti nel volume, Falciani ha ininterrottamente disegnato, schizzato, appuntato impressioni, paesaggi, alberi, materiali: tutte circostanze capaci di muovere i sentimenti ben oltre la “visione”. Falciani lavora con tecniche diverse e con la stessa confidenza: qui, soprattutto con la china e col lapis. I pini, i giardini, le grandi scale monumentali, le recinzioni, i frammenti urbani, i cancelli, il bosco dopo l’incendio, sono creature animate; creature di cui cogliere l’anima, ancor prima che ridescriverne sulla carta i perimetri e le sfumature; e di questi disegni “a china” si stenta davvero a non confonderli con incisioni, con acqueforti, tanto è netto e chiaro e abile il segno. Se poi si passa ai disegni “a lapis”, c’è da aggiungere la dolcezza e il gioco dello sfumato. Gli alberi, gli scorci di paesaggio rurale, il cipresso d’angolo, sono disegni che fanno davvero onore all’architetto, alla sua sensibilità, all’arte del disegno. Premessa di Luigi Zangheri Testi di Renzo Falciani, Carlo Cresti, Francesco Gurrieri.

41. Inoltre… Andrea Fedeli, a cura di Francesca Fedeli, Firenze, Polistampa, 2009, ISBN: 9788859605577

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (7-30 marzo 2009). “Andrea Fedeli – sostiene Luigi Zangheri nella Premessa– è un vero artista fiorentino che onora col suo lavoro una città distratta, se non priva di attenzioni per chi le dà lustro e l’ama. Lo si potrebbe definire un artista fiorentino DOCG, ovvero a denominazione di origine controllata e garantita, perché, figlio d’arte, si è provato e impegnato nella ricerca fino dagli anni della sua prima formazione. Provato e impegnato, attento non solo a quanto apprendeva via via nel solco della tradizione, ma anche alle nuove espressioni artistiche nazionali e internazionali. Francesco Gurrieri, Nicola Nuti e Marco Fagioli hanno illustrato con amicizia e competenza le opere presenti in questa esposizione, ma mi si permetta un riferimento al passato, ovvero alla grande esperienza degli artisti nostrali di secoli o di anni trascorsi. Tra i tanti potrei citare un Bernardo Buontalenti, un Baccio del Bianco, fino a un più vicino Vittorio Granchi. Tutti formati in bottega, questi artisti hanno iniziato con l’imparare facilmente l’arte del disegno per, poi, sperimentarsi con competenza in altre espressioni artistiche come l’effimero architettonico, il disegno degli interni, o la cultura del restauro”.

42. Michel Lecoque. Itinéraire, Firenze, Polistampa, 2009, ISBN: 9788859605737

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (4-31 maggio 2009). “È proprio nella congiunzione fra un permanente slancio lirico e un sottostante classicismo – derivato dalla lunga frequentazione, a Madrid, durante il soggiorno presso la Casa Velázquez, delle opere del maestro de Las Meninas e di Goya, e poi di quelle di Eugène Delacroix a Parigi, che si trova, ovunque dipinga – a Dieppe o nella Charente, in Toscana o a Parigi, alle Antille o sull’isola della Réunion, – l’arte di Michel Lecoque. Arte del sunto teso e sintetico sotto le percussioni e le strisciate del pastello, la sua tecnica prediletta; arte dei contrasti affermati e perentori, degli accenti decisivi delle sue tele; dei toni attutiti degli oli su cartone, ai quali gli piace dare quella patinatura delicata che si ottiene più agevolmente con la neutralità di un supporto spento” (Philippe Levantal). “C’est à la jonction même d’un permanent élan lyrique et d’un classicisme sous-jacent – issu de sa longue fréquentation à Madrid, lors de son séjour à la Casa Velasquez, des oeuvres du Maître des Ménines et de Goya; puis à Paris de celles d’Eugène Delacroix – que se situe, où qu’il peigne – à Dieppe comme en Charente, en Toscane comme à Paris, aux Antilles comme à l’île de la Réunion – l’art de Michel Lecoque. Art du résumé tendu et synthétique sous les écrasements et frottis du pastel, son matériau de prédilection; art des contrastes affirmés et péremptoires, des accents décisifs de ses toiles; des tons assourdis de ses huiles sur carton auxquelles il aime donner la matité délicate qui s’obtient plus aisément par la neutralité d’un support éteint” (Philippe Levantal). Testi in italiano e francese / Textes en italien et en français.

43. Andrea Lucchesi. Lezioni del male, Firenze, Polistampa, 2009, ISBN: 9788859603269

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (5-27 giugno 2009). “Andando incontro a questo south of heaven del modello occidentale, Andrea Lucchesi dipana un differente discorso sul decoro e sulla dignità della vita delle persone. Gli esclusi e il loro insegnamento particolare, diventano un antidoto molto potente verso la deriva suicida che sta attraversando la società. I ritratti di questi ribelli alienati di cui pochi si accorgono, che vivono nelle periferie una quotidianità precaria, assumono una dimensione nuova desunta dalle figure sacre della tradizione, segno evidente di una devozione personale verso i loro precetti. È la poetica dei vinti di verghiana memoria, che hanno perso battaglie ma sanno sempre rialzarsi e trovare la forza per non soccombere, sono quegli ultimi in cerca di riscatto che nelle opere di Lucchesi sono i primi in dignità e verso i quali il pittore sente un grande senso di appartenenza. E li ritrae così, fieri nelle loro pose, fermati e fissati nella visione come appunto antiche icone sacre, immobili come santi del quotidiano, antieroi dalla grande forza interiore che assumono volutamente e spontaneamente forma sacrale incutendo una certa soggezione, nel loro dignitoso ergersi sulla tela. Pittura a secco e grafite, olio e pigmento, nulla di più, per seguire la scelta di agire pittoricamente con il meno possibile, l’essenziale soltanto, su fogli mai bianchi perché sarebbe ‘troppo presuntuoso’, ma preparati per mesi interi, sedimentati nel tempo, sporcati dalla vita di tutti i giorni, perché così deve essere per il pittore per sentirsi parte viva del quadro” (Francesca Baboni e Stefano Taddei). Presentazione di Luigi Zangheri. Testi di Adriano Bimbi, Sebastiano Benegiamo, Francesca Baboni e Stefano Taddei.

44. Premio Tito e Maria Conti 2009, Concorrenti – XI edizione, Firenze, Polistampa, 2009, ISBN: 9788859606314

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 2 al 17 luglio 2009. Il volume raccoglie l’opera di 20 giovani pittori che hanno concorso all’undicesima edizione del Premio Tito e Maria Conti: gli italiani Lorenzo Barbieri, Annalisa Betella, Sebastiano Benegiacomo, Anna Capoluto, Valentino Carrai, Roberto Caruso, Alessandro Di Grande, Oriana Labruna, Daniele Magnani, Pietro Manzo, Elia Mauceri, Luca Mauceri, Lorena Peris, Laura Repetti, Simone Zaccagnini, Elisa Zadi Virginia Zanetti, l’albanese Ajet Lutaj e la svedese Christine Jacobsson. L’eccellenza delle opere presentate è stata rilevata da tutti i componenti delle commissione giudicatrice del premio, nella quale figuravano Alberto Moretti, Carlo Bertocci, Roberto Giovannelli, Vairo Mongatti, Domenico Viggiano e Luigi Zangheri. Considerato l’impegno operativo e la qualità del lavoro dei concorrenti, dopo avere assegnato all’unanimità il premio a Pietro Manzo, la commissione giudicatrice ha suggerito di “tenere una mostra delle opere presentate, così da incoraggiare i giovani artisti nel loro ben operare”. Da lì esposizione e catalogo.

45. Florence by Cy DeCosse, a cura di Antonio Magni, Firenze, Polistampa, 2009, ISBN: 9788859606741

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Catalogo della mostra fotografica allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 3 al 29 ottobre 2009. “Florence by Cy DeCosse è dedicata alla città di Firenze e agli amici, artisti e artigiani che hanno reso questa città un faro dell’arte e della cultura. Per più di cinquant’anni Firenze è stata la mia musa. Quando sono arrivato a Firenze per la prima volta, nel 1954, avendo ricevuto una borsa di studio Fulbright, la città era stata danneggiata dalla guerra. Le mura erano sforacchiate dai proiettili e i ponti erano stati fatti saltare in aria, ma lo spirito della città era intatto. I fiorentini lottavano per sfamarsi e coprirsi, ma applaudivano pure l’Aida nel Giardino di Boboli e ricostruirono il Ponte di Santa Trinita pietra su pietra. Iniziai i miei studi di fotografia all’Istituto d’Arte di Porta Romana con il Maestro Renzo Maggini, il quale mi insegnò i principii che ancora oggi mi guidano nel mio lavoro di fotografo. Da allora, dai miei giorni di studente, sono ritornato molte volte in questa città d’arte per trarre ispirazione dalla creatività e dalla qualità della lavorazione artigianale che si trovano ovunque a Firenze”, (Cy DeCosse).

46. Calonaci. Città verticali. Dall’Astrattismo alle Città verticali, a cura di Enrico Crispolti / Corrado Marsan / Nicola Micieli, Firenze, Polistampa, 2009 ISBN: 9788859606956

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Catalogo della mostra allestita con opere di Giuseppe Calonaci in tre differenti sedi a Firenze: dal 7 al 30 novembre 2009 l’Accademia delle Arti del Disegno ospiterà le sculture e i dipinti di Città verticali, dal 7 al 18 novembre Palazzo Medici Riccardi le crete su carta Carte segrete e dal 7 novembre 2009 al 15 gennaio 2010 Palazzo Pitti i bronzi Città verticali 1, L’albero del fuoco, Città di terra, Porta d’Europa. Calonaci ha così definito questa sua nuova fase artistica che segue e integra Astrattismo & Citazione: “Città verticali è la composizione di forme pure dell’astrattismo classico che danno vita ad opere verticali, tridimensionali in bronzo, nelle quali affiorano in modo stilizzato, elementi come acqua, sole, cielo, terra, oppure i simboli spirituali dell’uomo, l’Amore, la Forza, il Potere, sono Citazioni in un’opera non figurativa. Sono Città verticali, le nuove Arche, che si elevano nel cielo lasciando enormi spazi verdi per la sopravvivenza di tutti, ospitando nel loro ventre molti rappresentanti del genere umano con tutte le sue necessità ormai risolte”. Il volume contiene immagini a tutta pagina delle opere e i contributi di: Luigi Zangheri, Mario Lolli Ghetti, Cristina Acidini, Paola Grifoni, Alessandro Cecchi, Enrico Crispolti, Corrado Marsan, Nicola Micieli.

47. Antonio Andreucci. Incantamento, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859607328

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Catalogo della mostra allestita dal 6 al 26 febbraio 2010 presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Il volume illustra le più significative opere degli ultimi dieci anni, eseguite su cartoncino con pastelli a olio. Protagonista è una natura solitaria, dove la presenza dell’uomo è sottesa nelle ordinate geometrie delle tessiture o nelle occasionali architetture mimetizzate nella campagna. Il rapporto tra Uomo, Natura e Architettura è osservato e trasposto su carta con la cura di un neo-vedutismo d’autore nelle riconoscibili inquadrature delle morfologie collinari della Val d’Orcia e delle distese della Maremma e della Romagna. Mosso da uno spirito di continua rifondazione disciplinare, Antonio Andreucci conta una significativa esperienza pittorica con una produzione di quadri a pastello in cui rivive l’atmosfera dei paesaggi della campagna toscana e romagnola. L’incredibile sensibilità per la trasposizione pittorica di luci e colori dell’ambiente naturale si ritrova con forza nell’approccio ai temi architettonici: dalle soluzioni formali, all’inserimento ambientale, ma soprattutto nel trattamento dei materiali e delle loro texture che vengono esaltate dalle giustapposizioni materiche e cromatiche. Il disegno, la pittura, la composizione si fondono così in un’unica sensibilità d’artista. Presentazione di Francesco Gurrieri.

48. Renato Mertens, Segni e sogni, a cura di Barbara Cinelli / Federico Napoli, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859607342

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Catalogo della mostra allestita dal 6 al 28 marzo 2010 presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Nella pittura di Renato Mertens troviamo da un lato la disinvolta sicurezza con la quale egli trapassa dalla nuda geometria delle forme alla femminilità, dall’altro una riflessione più squisitamente linguistica. Il volume riproduce una sequenza di ‘astratti’ dalla ricchezza combinatoria dei tracciati e dei formati, e dall’inesausta sperimentazione nel disporre con rigore compositivo le geometrie che si dilatano e si restringono in dialogo serrato con lo spazio che le accoglie. Linee, colori, forme, cardini di un’idea di tradizionale astrazione, si fanno parole di un vocabolario vibrante. Quasi come estremi opposti si pongono poi le opere costruite con assi di legno e le palpitanti opere su carta, in cui inserti di altre carte e cartoni, stampigliature e nitide cornici a penna segnalano a fianco delle trasparenze di inchiostri e acquerellature colorate la consistenza di una volontà costruttiva delle forme. Testi di Lucia Bruni, Barbara Cinelli, Corrado Marsan, Federico Napoli, Domenico Viggiano.

49. Vittorio Tolu. Pittosculture, a cura di Lucilla Saccà, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859607472

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Catalogo della mostra allestita dal 2 al 29 aprile 2010 presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sono riprodotte le opere esposte ed altre, inclusa una selezione di libri d’artista, per un centinaio d’immagini a colori. Completa la monografia un ricco apparato comprensivo di antologia critica, nota biografica, attività artistica, bibliografia. Vittorio Tolu impiega tele, carte, legni di tutte le specie, avori, marmi, polveri di gesso, metalli come il ferro e l’oro, leghe come il bronzo e pietre preziose, che converte in quadri su tela o su tavola, disegni su rotoli di carta, libri d’artista, installazioni, gioielli, vere e proprie sculture formate spesso da legni colorati o vestiti. Le Pittosculture che espone in questa occasione e che sono accompagnate da dipinti, libri e gioielli, “documentano – come afferma Luigi Zangheri nella Presentazione – non solo vari momenti di un’esperienza artistica iniziata molti anni or sono, ma offrono anche motivi di apprezzamento per una tappa che non si può né si deve considerare un traguardo meritatamente raggiunto, ma piuttosto l’avvio di tanti nuovi e ricchi cimenti. Quel che appare evidente, e rende preziosa questa mostra, è la coerenza della vivacità artistica che intende illustrare. Ogni opera qui presentata si propone infatti nella sua singolarità, pur appartenendo ad uno stesso linguaggio ricco di riferimenti e di significati”. Testi di: Lara-Vinca Masini, Lucilla Saccà, Pietro Clemente.

50. Luigi Cavallo. Carlo Severa, Spazio: idea e sensazione, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859607786

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Catalogo della mostra di Carlo Severa (Firenze, 14 agosto 1912) allestita dal 4 al 30 maggio 2010 presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Il repertorio scelto non è compiutamente antologico ma, a grande sintesi, riassume la militanza artistica di Severa a partire dagli anni ’70. “Aprire una mostra di Carlo Severa – afferma Luigi Cavallo nella sua critica – significa avviare un percorso di conoscenza e di verifica che coinvolge le linee significative delle arti contemporanee, dall’astrattismo all’informale, dallo spazialismo alla optical art”. In questa mostra il maestro Severa ha voluto dare sfondo a quello che è stato il suo lavoro maturo del dopoguerra, far conoscere quella congiuntura drammatica che, vista a posteriori, gli ha consentito di transitare dalla fase di formazione a quella di maturità nella ricerca. Il momento di cesura e insieme di fusione operativa è stato la sua partecipazione al secondo conflitto, sul fronte orientale, pittore aggregato alle truppe della spedizione in Russia, 1942-1943. “Da quella selva brutale, anche in quello scempio, Severa seppe cogliere qualcosa che poteva essere recuperato alla sua vocazione creativa: la guerra era anche spettacolo, cruento di fuochi, con una sua magnificenza fantastica. Tornò con quantità di immagini che non avrebbe potuto figurarsi per quanta immaginazione avesse. Le emozioni, anche le più tragiche, erano state incroci di sorprese e di scoperte, da ripassare, ripercorrere una volta tornato al suo lavoro di studio, quasi dubitando allora di ciò che era stato vero e di ciò che aveva sognato”. Il pittore non interruppe mai la continuità dei suoi interessi artistici: anche nelle giornate angosciose dell’occupazione militare egli trovò modo di ritagliarsi alcuni momenti per disegnare. Il libro, con numerosissime riproduzioni a colori di opere del maestro, dedica una sezione ai disegni e alle fotografie superstiti della campagna di Russia ed una alla casa studio di via Orcagna. Completano la monografia un’ampia intervista di Giulia Vasta D’Ambrosio e una lunga nota biobibliografica.

51. Delio Granchi. Scultore (1910-1997), a cura di Francesca Petrucci, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859607939

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È il catalogo della retrospettiva che l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ha dedicato al maestro Delio Granchi (Sesto Fiorentino, 1910-1997) nel centenario della sua nascita e riproduce le opere collocate nella Sala delle Esposizioni dal 5 al 30 giugno 2010: gessi, bronzi, tele. Delio Granchi fu allievo di Libero Andreotti. Dotato di un particolare spirito di ricerca elaborò una propria personalità stilistica utilizzando materie inconsuete come la terra refrattaria, capace di produrre effetti del tutto nuovi. Conseguì riconoscimenti alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Venezia, all’Accademia d’Italia e in tante altre manifestazioni. Luigi Zangheri nella presentazione al libro ricorda: “Si era negli anni Settanta del secolo scorso, e Rodolfo Siviero riuniva a consulto i maggiori esponenti della cultura fiorentina e internazionale per la redazione di un nuovo statuto, e per l’individuazione di nuovi accademici. Nella sede di via Orsanmichele aperta da poco, solitamente il sabato o la domenica pomeriggio, si tenevano incontri vivaci conclusi, poi, con una cena dal Latini. Vi partecipavano Antonio Berti, Roberto Salvini, Giovanni Colacicchi, Gastone Breddo, Quinto Martini, Wolfram Prinz, Giacomo Manzù, Bruno Catarzi, Nicolai Fedorienko, Pietro Annigoni, Lando Bartoli, Gilberto Bernardini, Enzo Ferroni, Alessandro Franchini Stappo, Nicolai Rubinstein, e non ultimo Delio Granchi, allora tesoriere dell’Accademia…”.

52. Carlo Cresti / Marco Dezzi Bardeschi / Alessandro Gioli / Francesco Gurrieri / Roberto Maestro / Gianni Pettena / Franco Purini / Paolo Riani, Drawing Architecture. Il disegno fra intuizione e realizzazione dell’opera, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859608202.

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Catalogo della mostra allestita dal 6 al 28 settembre 2010 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze: consueto appuntamento della classe di Architettura dell’Accademia, dove il “disegno” si conferma come linguaggio universale e radice di tutte le arti. Gli accademici sono qui presentati mediante una nota biografica, un testo autografo e, naturalmente, una selezione di grafiche. Il suggestivo mosaico che ne risulta è costituito da tessere ben differenziate e assolutamente personali. “Ma così è sempre stato,” – afferma nella presentazione Francesco Gurrieri – “basta mettere gli occhi nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi per constatare quanto la ‘cifra grafica’ del Buontalenti fosse diversa da quella del Nigetti, quanto quella di Gaspare Maria Paoletti lontana da quella del Poccianti. Questo è il bello della vita, dell’arte e dell’architettura”.

53. Ernesto Piccolo. I luoghi della mente tra luce e colore, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859608271

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Catalogo della retrospettiva allestita dal 2 al 28 ottobre 2010 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Se per Filippo Baldinucci l’arte era “un abito intellettivo, che si fa con certa e vera ragione”, la pittura era un’arte che consentiva al suo artefice di fare “apparire ciò che è nella mente sua”. Definizioni queste che, come una chiave, ci permettono di riconoscere in Ernesto Piccolo uno dei protagonisti della pittura contemporanea. “Nella sua opera – afferma Luigi Zangheri nella Prefazione al catalogo – si apprezzano i colori vivi e cangianti penetrati da una freschezza cromatica espressa senza condizionamenti e in libertà. Le sue figure, così come le sue nature morte e i suoi paesaggi, documentano un confronto serrato con i grandi maestri del passato, che si è risolto con sentimento e poesia nella capacità di cogliere impressioni o di proporre emozioni”. Introdotto da un testo di Giorgio Bonsanti, il catalogo consta di 42 riproduzioni a colori di oli realizzati dagli anni Settanta ad oggi ed è seguito da una ragguardevole antologia critica, un elenco delle esposizioni, una notizia biografica.

54. Living with Biodiversity. L’arte grafica giapponese dell’Anno internazionale della Biodiversità 2010, a cura di Chiaki Sakashita, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859608592

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È il catalogo della mostra allestita dal 10 al 28 novembre 2010 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno. In seguito all’approvazione del Protocollo di Nagoya sulla biodiversità, firmato da cinque capi di stato, 122 ministri e 8 mila delegati rappresentanti 193 paesi nell’anno consacrato dall’UNESCO a questo tema, il gruppo Seven-G, formato da pubblicitari, grafici e altri artisti giapponesi specializzati in design pubblicitario, presenta le sue opere create all’interno dell’ambizioso progetto di richiamare l’attenzione su un tema di stringente attualità, non solo in Italia o in Giappone, ma in tutto il mondo, come la biodiversità. Queste opere studiano criticamente la difficile coesistenza tra l’uomo e le altre forme di vita, la cui sopravvivenza è messa seriamente a rischio dai comportamenti umani. Gli artisti del Seven-G ci spronano così a ritornare consapevoli della nostra dipendenza dagli altri esseri viventi. Gli uomini non vivono isolati dal mondo né possono fare a meno della natura. Tutte le forme viventi sono infatti collegate tra loro, ma spesso l’uomo se ne dimentica. La mostra lancia quindi una decisa proposta per la salvaguardia delle diverse forme viventi: un futuro in cui infiniti esseri viventi si colleghino tra di loro all’infinito, come indica Akiko Uchida con Possibilità di collegamenti. Seven-G contribuisce perciò a sensibilizzare l’opinione pubblica e a stimolare i governi mondiali alla tutela della natura. Presentazione di Luigi Zangheri .Introduzione di Chiaki Sakashita.

55. Per una classicità moderna. Morfologia costruttiva. Nadia Benelli, Mauro Bini, Franco Bulletti, Emilio Carvelli, Desireau, Antonio Di Tommaso, Paolo Favi, Piero Gensini, Fabrizio Gori, Marcello Guasti, Gabriele Perugini, Franco Rosselli, Firenze, Polistampa, 2010, ISBN: 9788859608660

55Il volume, presentato dal segretario generale dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Domenico Viggiano, riproduce le opere del gruppo Studio d’Arte il Moro, visitabili dal 3 al 30 dicembre 2010 nella Sala Esposizioni dell’Accademia. Sulla scia del cosiddetto astrattismo classico, gli scultori e i pittori del gruppo nato a Firenze agli inizi degli anni ’70, propongono un’arte in grado di “recuperare la radice dell’umanesimo nella cultura della ragione e quindi dei fondamentali della civiltà quantomeno europea”, come scrive Ugo Barlozzetti nell’introduzione. Posto a fondamento della loro ricerca un assoluto rigore formale quale rivendicazione prioritaria di chiarezza razionale, Chiara Toti vede nelle loro creazioni artistiche “l’espressione di una visione antropocentrica del mondo che, rivendicando la superiorità della ragione, la eleva a misura e ordine di tutte le cose”. Alla sezione contenente un’opera e una notizia biografica di ciascun artista (Nadia Benelli, Mauro Bini, Franco Bulletti, Emilio Carvelli, Desireau, Antonio Di Tommaso, Paolo Favi, Piero Gensini, Fabrizio Gori, Marcello Guasti, Gabriele Perugini e Franco Rosselli) segue un’antologia di prestigiosi critici come Francesco Gurrieri, Mario Luzi, Corrado Marsan, Federico Napoli, Elvio Natali, Tommaso Paloscia.

56. Sergio Papucci. Dall’Istituto d’Arte di Porta Romana allo Studio Guido Polloni, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859608875

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È il catalogo della mostra allestita presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (4 – 27 febbraio 2011) e dedicata all’ampia opera di Sergio Papucci (Firenze, 1927-2011), uno dei più significativi eredi della tradizione dei maestri d’arte fiorentina. “Valente – per Luigi Zangheri – non solo come pittore e maestro vetraio, ma anche come restauratore di antiche vetrate”, Papucci ha saputo realizzare gli splendidi e imperiosi lampadari a “milleluci” della Sala delle Feste del Quirinale, la grande vetrata col Pegaso della Sala Terrena del Palazzo Strozzi-Sagrati a Firenze, le magnifiche vetrate artistiche della sede milanese del Monte dei Paschi e della Webster Groves Church di Saint Louis nel Missouri. Papucci è stato per Francesco Gurrieri “pittore e creatore di composizioni sacre e profane; capace di una pittura profondamente radicata nella toscanità che fu di Soffici e dei suoi allievi (diretti o indiretti); di quel tonalismo (postmacchiaiolo) che ha accompagnato la figura e la luce del Novecento toscano”. Pier Francesco Listri ricostruisce la biografia e la produzione dell’artista, dai disegni adolescenziali alle litografie, alle guaches, agli acquerelli, agli oli o ai disegni per vetrate; Alessia Lenzi ne mette in luce gli elementi chiave stilistici accostandolo ad artisti del calibro di Paul Klee; Silvia Ciappi richiama l’attenzione sull’elegante velario della Posta Centrale di Pisa. Il catalogo è suddiviso in sezioni corrispondenti ai progressivi “periodi scolastici”: la prima racchiude disegni, schizzi, incisioni, xilografie e litografie giovanili; la seconda opere di grafica e pittura che rivelano la predilezione del maestro toscano per i paesaggi; la terza ed ultima è dedicata alle evocative e preziose vetrate nate dall’esperienza nel prestigioso laboratorio vetrario Polloni.

57. Natura e verità nella pittura di Enzo Faraoni, a cura di Mirella Branca, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859608882

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Catalogo della mostra allestita presso la Galleria d’Arte Moderna di Firenze dal 5 febbraio al 30 aprile 2011. Circa sessanta opere testimoniano il percorso artistico del grande pittore e incisore che ebbe come estimatori illustri intellettuali fiorentini, primo tra tutti il poeta Alessandro Parronchi. Attraverso le immagini a colori che compongono le diverse sezioni del volume sono ricostruiti i motivi dominanti dell’arte pittorica e grafica di Faraoni, dagli autoritratti ai soggetti femminili, fino alle nature morte e al fascino per il mondo vegetale. Emerge la figura di un protagonista dell’arte del Novecento che, come suggerisce la curatrice Mirella Branca, “fu a tutti gli effetti toscano, innamorato della grande pittura colta nel suo aspetto espressivo, che fosse antica o moderna, costantemente teso a cogliervi l’aspetto di mistero, nel dato vita-morte”. Presentazione di Cristina Acidini Introduzione di Luigi Zangheri Testi critici di Mirella Branca, Antonio Natali.

58. Enzo Faraoni, Il carico del segno, a cura di Andrea Granchi / Domenico Viggiano, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859608998

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È il catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (3-27 marzo 2011) e dedicata all’opera grafica di Enzo Faraoni. Le incisioni riprodotte testimoniano il percorso artistico del grande pittore, amato dai più illustri intellettuali fiorentini, come il poeta Alessandro Parronchi. Scrive Andrea Granchi: “Faraoni nutre fin da bambino una innata predilezione per il disegno, in esso egli vede la possibilità suprema (estrema) di esprimere i più alti sentimenti. Il segno diviene segnale, traccia, ma anche metafora, evocazione. Attraverso il segno egli, dietro la cortina degli oggetti rappresentati nel groviglio dei tratti, esprimerà la sua malinconica e raffinata percezione di cose, persone, luoghi, paesi, animali, ognuno strettamente connesso all’altro in una grande sistema di memoria poetica e evocativa”.

59. Tano Pisano. Peix. , a cura di Paola Cassinelli Lazzer, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859609094

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È il catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (7-29 aprile 2011) e dedicata all’opera grafica di Tano Pisano. Il libro raccoglie testi di Domenico Viggiano (Tano Pisano a Firenze), Paola Cassinelli (Il coraggio di non essere contemporaneo) e dello stesso artista (Sono Pittore: punto e basta!…) e riproduce a colori 40 opere, suddivise in due sezioni, la prima delle quali presenta opere recenti, prevalentemente acquerelli, accomunate da soggetti ittici, mentre la seconda dimostra il percorso effettuato del pittore dal 1964 al 2011. La biografia di Tano Pisano conclude il libro.

60. Roberto Giovannelli. Taccuino di pensieri, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859609360

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La pubblicazione è stata realizzata in occasione della personale di Roberto Giovannelli allestita a Firenze (Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno) dal 6 al 29 maggio 2011. Il libro, introdotto da un testo di Luigi Zangheri, riproduce a colori le pagine di un “taccuino di pensieri” con grafiche e acquerelli del maestro. Una nota di quest’ultimo, un più ampio testo critico di Alessandro Vezzosi e la biografia dell’artista completano l’opera.

61. Carlo Bertocci. Guardar Vedere, a cura di Lorenzo Nannelli, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859609391

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La pubblicazione è stata realizzata in occasione della personale di Carlo Bertocci presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, in programma dal 6 al 28 giugno 2011. Il catalogo, con presentazione di Luigi Zangheri e testi critici di Elisa Gradi, Francesca Petrucci, Arnaldo Romani Brizzi, Lorenzo Nannelli e Marco Di Capua, riproduce i 34 oli su tela insieme alle sculture esposte. Con queste opere, Bertocci dimostra di esser riuscito a fare sue le “tre necessità” del ben operare di Giorgio Vasari, storico fondatore dell’Accademia: “tempo, studio e diligenza”. Grazie all’assoluta conoscenza del disegno, degli effetti di luce e ombra, del colore, nonché delle tecniche pittoriche l’artista sembra voler richiamare l’opera del Maestro, proprio nell’anno del quinto centenario della sua nascita. Carlo Bertocci (Castell’Azzara, Grosseto, 1946) è tra gli esponenti più lirici e sensibili della Pittura Colta di Italo Mussa, e ha partecipato alle mostre internazionali che riuniscono i pittori di questo gruppo con quelli dell’Anacronismo e dell’Ipermanierismo. Ha esposto a Milano, Roma, Londra, New York, Washington, Helsinki, Istanbul, Ankara, Tel Aviv, Damasco, Il Cairo.

62. Pietro Gentili. Antologia 1961-2005, a cura di Claudio Cerritelli, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859609582

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La pubblicazione è stata realizzata in occasione della mostra che nel settembre 2011, l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ha dedicato all’opera di Pietro Gentili (San Vito Romano, 1932-2008). Il catalogo, con Premessa di Luigi Zangheri e presentazione di Lara-Vinca Masini, racchiude scritti dello stesso Gentili e testi critici di Claudio Cerritelli e Italo Furlan. Sono riprodotte a colori circa 120 opere tra dipinti, sculture, gioielli e installazioni. Completano il volume un’antologia critica e un ricco apparato biobibliografico. “La valenza dei risultati artistici di Gentili” afferma Furlan “va considerata paritetica a quella dei linguaggi singolari e poliedrici di Boetti e Fontana, di Manzoni e Nigro. Accostamento peraltro riduttivo se si considera l’ampio ventaglio delle operazioni di Gentili. Fu proprio Fontana – che con i suoi fori e tagli ha creato varchi verso nuove dimensioni ‘al di là’ della superficie pittorica rimanendo tuttavia nell’ordine dello spazio reale – a notare nell’opera di Gentili l’insorgere di una ‘visione di mistica spiritualità’ che supera la realtà naturale e le formule compositive geometricamente circolari generate dal punto”.

63. Luca Giacobbe. La liricità compositiva, a cura di Giorgio Bonomi, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859609841

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Catalogo della mostra allestita dal 4 al 30 ottobre 2011 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sono riprodotte quindici opere di Luca Giacobbe, pittore di origine veneta che, diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ha vinto nel 1994 il prestigioso premio “Tito e Maria Conti”. Scrive Giorgio Bonomi, curatore della mostra: “La fantasia di Giacobbe è della stessa specie che troviamo nelle opere di Klee o di Licini, ai quali, pur in un contesto storico-culturale e, soprattutto, stilistico, differente, il nostro artista può essere avvicinato”. Catalogo della mostra allestita dal 4 al 30 ottobre 2011 presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sono riprodotte quindici opere di Luca Giacobbe, pittore di origine veneta che, diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ha vinto nel 1994 il prestigioso premio “Tito e Maria Conti”. Scrive Giorgio Bonomi, curatore della mostra: “La fantasia di Giacobbe è della stessa specie che troviamo nelle opere di Klee o di Licini, ai quali, pur in un contesto storico-culturale e, soprattutto, stilistico, differente, il nostro artista può essere avvicinato”.

64. Adriano Piazzesi. Arte nel silenzio. 50 anni di arte e design a Firenze, a cura di Žaklina Milošević, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859610120

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Catalogo della mostra allestita alla fiorentina Accademia delle Arti del Disegno dal 3 al 29 dicembre 2011 e dedicata ad Adriano Piazzesi (Firenze, 1923-2009) designer, pittore, scultore e appassionato di fotografia. Il libro è testimonianza delle sue creazioni realizzate lungo tutto l’arco della vita, in particolare foto, sculture e quadri, dai primi acquerelli alle ultime opere eseguite con tecniche miste a forte impronte materica. Una sezione è poi dedicata all’attività del design, con la riproduzione dei migliori modelli realizzati in circa 50 anni di attività nel campo del forniture design. “Nei lavori di Piazzesi”, ha scritto Umberto Rovelli, “colpisce e commuove l’attenzione tattile, figlia di una curiosità sperimentale e materica che contraddistingue il pensiero e la pratica creativa dell’artista artigiano. Quel pensiero tattile – ad un tempo previsivo e confidenziale – che individua nell’oggetto finito un ente ‘parlante’ onusto di doni e responsabilità per il suo fruitore”.

65. Lorenzo Giandotti. Extra moenia, Firenze, Polistampa, 2011, ISBN: 9788859610298

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Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 5 al 31 gennaio 2012. Introdotto da un testo di Luigi Zangheri e impreziosito da una lettera di Giovanni Conti al pittore, il volume affronta il “viaggio pittorico” di Lorenzo Giandotti mediante il saggio di Francesco Gurrieri Ciò che rimane delle mura e le riproduzioni (21 in bianco e nero, 12 a colori) di suoi recenti dipinti a tecnica mista su cartone e compensato. Una cronologia delle esposizioni e una bibliografia aggiornata completano l’opera. “Lorenzo Giandotti si pone in continuità con le vedute più remote di Firenze – quelle del Biadaiolo, del Bigallo e di Domenico di Michelino in Cattedrale –, come dire, con gli archetipi di una iconografia nobile e ininterrotta; e lo fa con una discrezione davvero unica (si è detto dei suoi “silenzi assordanti”). Il suo scavo pittorico, la sua descrizione monotematica ma sempre diversa, la sua profonda passione, hanno prodotto un’opera assolutamente singolare che costituisce oggi un riferimento importante per la pittura toscana” (Francesco Gurrieri).

66. Umberto Maestrucci. Pittore, Firenze, Polistampa, 2012, ISBN: 9788859610458

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Il catalogo della mostra allestita all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze dal 4 al 26 febbraio 2012 riproduce una quarantina di opere, prevalentemente oli su tavola o tela, del pittore fiorentino Umberto Maestrucci (1897-1952). Allievo di Alberto Zardo, Maestrucci fu apprezzato, tra gli altri, da Pietro Annigoni, che lodava l’esecuzione “rapida, semplice e non di meno elegante del dipinto, che lasciava trasparire la commozione dell’autore per il miracolo di trasfigurazione poetica che si era compiuto in quell’attimo felice”. Arricchiscono la galleria i ritratti di Maestrucci eseguiti da Ugo Vittore Bartolini, Giuseppe Rossi e dallo stesso Annigoni. Introdotta da Luigi Zangheri e Annamaria Giusti, la monografia si avvale del testo critico di Silvestra Bietoletti ed è completata da un’ampia biografia dell’artista.

67. Archipitture, Omaggio a Vasari, a cura di Roberto Giovannelli, Firenze, Polistampa, 2012, ISBN: 9788859610496

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Catalogo dell’importante mostra allestita alla fiorentina Galleria Pio Fedi e visitabile dal 18 febbraio al 3 marzo 2012. La classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno espone per la prima volta al di fuori dei locali della storica istituzione. Roberto Barni, Carlo Bertocci, Adriano Bimbi, Umberto Buscioni, Gianni Cacciarini, Rodolfo Ceccotti, Raoul Dominguez, Mario Fallani, Roberto Giovannelli, Andrea Granchi, Romano Masoni, Vairo Mongatti, Alberto Moretti, Vittorio Tolu, Piero Tredici, Piero Vignozzi: 16 artisti di prestigio si incontrano per rendere omaggio, ciascuno con tre opere, a Giorgio Vasari, nel quinto centenario della nascita. Introduzione di Alessandro Vezzosi.

68. Fernando Casalini. Forma e colore, a cura di Arturo Cerra/Giovanni Pallanti, Firenze, Polistampa, 2012, ISBN: 9788859610540

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Il catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno (3-29 marzo 2012) riproduce 31 oli su tela e 13 sculture di Fernando Casalini, è introdotto da testi critici (di Domenico Viggiano e dei curatori) e concluso da una breve biografia e “album fotografico” dell’artista. Il sigillo poetico e artistico di Fernando Casalini potrebbe essere racchiuso nei versi di uno dei più grandi poeti del Novecento, Sandro Penna: “Vivere vorrei addormentato dentro il dolce rumore della vita”. Allievo di Crocetti e, soprattutto, di Boninsegni all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ha mantenuto un’impronta classica nella scultura che però raggiunge in lui dei livelli estetici raffinatissimi, in un’atmosfera di malinconia che ne contraddistingue la produzione scultorea. Impresa non facile perché nella scultura trionfa spesso la tecnica, mentre nell’opera di Casalini queste opere, principalmente nei ritratti, manifestano tutta la loro umanità. Come pittore, si può dire che la sua vena creativa ha due radici: una nel figurativo espressionista e l’altra nel surrealismo. La pittura di Casalini non è frutto di una corrente artistica ben determinata. La sua originalità consiste nel saper fondere con grande sensibilità poetica due mondi pittorici apparentemente contrapposti, come in verità lo sono l’espressionismo e il surrealismo. “Un artista e un uomo particolare”: questo è Fernando Casalini per Giovanni Pallanti, “una grande anima che percepisce la drammaticità dell’esistenza dell’essere umano, con la dolcezza e l’ingenuità di un bambino intelligente che sa soffrire e gioire in uno straordinario rapporto improntato alla bontà con gli altri esseri umani. Certamente Fernando Casalini entrerà nella Storia dell’arte toscana e italiana di questi tempi; ma ha anche molte probabilità di finire – quando sarà la sua ora – in Paradiso”.

69. Dalla raccolta dell’Accademia delle Arti del Disegno, a cura di Anna Gallo Martucci / Domenico Viggiano, Firenze, Polistampa, 2012, ISBN: 9788859610908

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Catalogo della mostra (Firenze, 6-29 aprile 2012). Da Galileo Chini a Primo Conti, da Pietro Annigoni ad Antonio Berti, da Renato Guttuso a Giacomo Manzù, l’Accademia delle Arti del Disegno espone per la prima volta una selezione di opere provenienti dalle proprie raccolte: dipinti, sculture, incisioni e litografie dei grandi scomparsi del Novecento italiano. “La formazione di una ‘libreria’ che riunisse disegni, modelli e ‘altre cose attenenti’ fu prevista”, racconta Luigi Zangheri, “nel gennaio 1563, e a quella disposizione si deve, tra l’altro, la formazione dell’attuale Galleria dell’Accademia, il museo più importante di Firenze dopo gli Uffizi”. Con la riforma del 1873, e il nuovo statuto che sanciva la divisione tra il Collegio degli Accademici e l’Istituto di Belle Arti, l’Accademia fu riconosciuta proprietaria di importanti opere d’arte del suo passato. La raccolta, nel corso di più di un secolo, è stata integrata con i doni degli Accademici pervenuti a testimonianza della loro attività e della loro appartenenza all’istituzione, fino questa prima esposizione di cui il catalogo è ideale complemento.

70. Gino Terreni. Un percorso di Vita e di Arte, a cura di Leonardo Giovanni Terreni, Firenze, Polistampa, 2012, ISBN: 9788859610960

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Catalogo della mostra antologica dell’artista empolese allestita a Firenze nella Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 4 al 30 maggio 2012. Il volume affianca una selezione di dipinti, incisioni e sculture ai contributi di Luigi Zangheri, Domenico Viggiano, Leonardo Giovanni Terreni, Pier Francesco Listri e Gabriella Gentilini. “Artista poliedrico per amore e per convinzione”, scrive Viggiano, “Gino Terreni ha inseguito e raggiunto in tutto il percorso della sua vita e della sua creatività punti altissimi per impegno e cultura, attestati dal suo prezioso livello professionale e dalla totale partecipazione all’esistenza umana che lo rendono un artista sempre unico, fedele a principi non scritti, ma vissuti e sentiti fortemente”.

71. Giuliano Giuggioli. Spazi inattesi. Opere dal 1984 al 2012, a cura di Giovanna Maria Carli, Firenze, Polistampa, 2012, ISBN: 9788859611431

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Catalogo della mostra antologica allestita a Firenze nella Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 1° al 30 settembre 2012. “I dipinti di Giuliano Giuggioli”, scrive la curatrice Giovanna Maria Carli, “ti aprono le porte all’insegna del bello. Sul campanello di questa casa dei sogni, fucina colorata dell’autore, c’è scritto bellezza. Varcata la soglia trovi un interno di simboli – cambiano continuamente significato a seconda di dove posi lo sguardo – e ti smarrisci fino a diventare il mostro che ama il suo labirinto. Sei dentro. Non puoi uscire, anzi non vuoi. Queste sono immagini che catturano”.

72. Oscar Gallo (Venezia 1909 – Firenze 1994), Firenze. Polistampa, 2012, ISBN: 9788859611752

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Catalogo della mostra antologica allestita a Firenze nella Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 7 al 29 novembre 2012, la pubblicazione riproduce sculture e incisioni di Oscar Gallo, assieme a una preziosa raccolta di fotografie in bianco e nero che ritraggono lo studio dell’artista. “Abbiamo voluto mostrare”, scrive Domenico Viggiano, “attraverso alcune mie fotografie realizzate per volontà di Gallo negli ultimi anni della sua vita, la realtà nella quale viveva il suo fare arte che corrispondeva alla sua sensibilità scultorea intimamente vissuta all’interno di spazi privati profondamente solo suoi. Affinché le immagini affascinanti del suo studio che fanno trasparire tutto il suo ‘mondo’ mantengano nella mente di tutti coloro che lo amavano il ricordo del maestro, svelando molto, ma ancora solo in parte, la personalità di Gallo nella sua propria costruttiva solitudine”.

73. Andrea Gennari. Dipinti, a cura di Adriano Bimbi / Luca Farulli / Andrea Granchi, Firenze, Polistampa, 2013, ISBN: 9788859612353

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Catalogo dell’importante retrospettiva allestita all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze nel marzo del 2013, il volume raccoglie una trentina di dipinti del pittore fiorentino nato nel 1952 e scomparso nel 2011. Le opere, che ne ripercorrono la carriera, sono affiancate dai ricordi di artisti e critici che lo hanno conosciuto o vi hanno collaborato. “Guardando molti dei dipinti di Gennari – scrive Marco Fagioli – le visioni (non vedute, si badi bene) dei motel americani, delle strade di Londra e New York, del metrò di Parigi, legate ai suoi viaggi durante i quali egli usa fotografare i luoghi, viene fatto di pensare, per attrazione e non per analogia, ai paesaggi di Edward Hopper e per le sue still-life agavi e palme, a Lucian Freud”. Testi di Luigi Zangheri, Giuseppe Andreani, Luca Farulli, Gianni Pozzi, Andrea Granchi, Adriano Bimbi.

74. Rossano Naldi. Artista del Novecento, a cura di Attilio Brilli / Antonio Caleca / Cristina De Giudici Naldi / Carlo Sisi, Firenze, Polistampa, 2013, ISBN: 9788859612605

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Catalogo della mostra antologica allestita a Firenze dal 4 maggio al 30 giugno 2013 e quindi a Castiglion Fiorentino, Pienza e Arezzo nei vent’anni dalla morte del pittore e scultore toscano. La pubblicazione riproduce oltre novanta opere di diverso soggetto tra paesaggi, autoritratti e caricature realizzate tra il 1930 e il 1993. “L’esperienza di Naldi” – scrive Antonino Caleca – “è testimonianza di una riflessione costante, impegnata, su temi e motivi trascelti sì dalla propria esperienza quotidiana, ma anche filtrati attraverso un proprio personale colloquio con personaggi grandi e meno grandi, ma pur sempre significativi, del panorama artistico che, in aggiunta alla quotidiana esperienza di vita, la frequentazione dei media gli faceva di mano in mano conoscere ed apprezzare”. Introdotto da critiche di Luigi Zangheri, Antonino Caleca, Carlo Sisi e Attilio Brilli, seguito da numerosi scritti in varie occasioni dedicatigli dal poeta Mario Luzi, il catalogo di Rossano Naldi è chiuso da un’ampia biobibliografia a cura Margherita Melani.

75. Un mare d’inchiostro. La generazione del Bisonte. Trent’anni della Scuola Internazionale di Grafica d’Arte / Firenze, Polistampa, 2013,  ISBN: 9788859611035

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Catalogo realizzato in occasione di una doppia esposizione celebrativa dei trent’anni di attività della ‘bottega’ della grafica per eccellenza: la Scuola Internazionale di Arte Grafica Il Bisonte, fondata a Firenze nel 1983 da Maria Luigia Guaita. Una prima sezione, dedicata alla ‘generazione’ del Il Bisonte, riproduce 32 opere di artisti affermati a livello nazionale e internazionale, già allievi della scuola, tra cui Sandro Brachitta, Giovanni Turria e Toni Pecoraro. Segue una selezione di 71 lavori provenienti dall’archivio della scuola, ricco di oltre 7.000 pezzi che coprono le più svariate tecniche della grafica d’arte studiate e sperimentate dai migliori studenti dei corsi e dai maestri incisori che si sono succeduti dal 1983 al 2012. I contributi critici ripercorrono la storia del Il Bisonte soffermandosi sulle diverse tecniche di incisione (acquaforte, acquatinta, serigrafia, litografia, xilografia). Testi di Giampiero Maracchi, Luigi Zangheri, Simone Guaita, Antonio Natali, Swietlan Kraczyna, Domenico Viggiano, Rodolfo Ceccotti, Maria Donata Spadolini, Nicola Micieli, Renzo Federici, Maria Luigia Guaita, Renzo Federici, Giampiero Giglioni.

76. Disegno segreto. Omaggio a Michelangelo, a cura di Roberto Giovannelli / Firenze, Polistampa, 2013, ISBN: 9788859613428

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Realizzata nella doppia ricorrenza dei 450 anni dalla fondazione della fiorentina Accademia delle Arti del Disegno e dalla morte di Michelangelo Buonarroti (1564-2014), la pubblicazione ruota attorno ai lavori di 14 artisti contemporanei che si sono ispirati ai disegni “segreti” realizzati dal genio del Rinascimento nelle cave di marmo di Carrara, oggi conservati a Firenze presso Casa Buonarroti. Alcuni dei disegni, assai poco conosciuti e di grande interesse per l’intreccio tra pensiero e progetto, materia e astrazione, sono riprodotti nel volume assieme ai contributi critici e alle biografie degli artisti. “Oltre che sul destino dell’arte e della loro Accademia,” scrive Alessandro Vezzosi, “i pittori riflettono in particolare sulla loro opera, per dialogare con la storia e le idee in divenire, auspicando di trovare nuove convergenze nell’intreccio delle tre Arti”. Opere di Roberto Barni, Carlo Bertocci, Adriano Bimbi, Umberto Buscioni, Gianni Cacciarini, Luigi Doni, Raul Dominguez, Roberto Giovannelli, Andrea Granchi, Riccardo Guarneri, Rodolfo Meli, Vairo Mongatti, Renato Ranaldi, Vittorio Tolu.

77. Dall’idea al fare artistico. Omaggio a Michelangelo, a cura di Ugo Barlozzetti / Firenze, Polistampa, 2014, ISBN: 9788859613619

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Realizzata nella doppia ricorrenza dei 450 anni dalla fondazione della fiorentina Accademia delle Arti del Disegno e dalla morte di Michelangelo Buonarroti (1564-2014), la pubblicazione accompagna una mostra allestita a Firenze tra il 18 marzo e il 12 aprile 2014, con opere di 18 artisti contemporanei provenienti dalla Classe di Scultura dell’Accademia delle Arti del Disegno. “Nel panorama artistico italiano del Novecento”, scrive Antonio Di Tommaso, “la scultura ha continuato a svolgere un ruolo egemone grazie a questi nostri grandi Maestri che sono stati capaci di ‘scavare’ nel profondo dell’arte plastica e restituirla poi in forme tanto mirabili da rappresentare un ‘fenomeno italiano’ che si è imposto con autorità nel mondo”.  Opere di Marco Bagnoli, Pier Giorgio Balocchi, Giuseppe Calonaci, Fernando Casalini, Amalia Ciardi Dupré, Giuseppe Del Debbio, Antonio Di Tommaso, Franco Mauro Franchi, Piero Gensini, Marcello Guasti, Giancarlo Marini, Valentino Moradei Gabrielli, Niccolò Niccolai, Gabriele Perugini, Guido Pinzani, Silvano Porcinai, Gunther Stilling, Antonio Violano.

78. Marcella Bencini. La straordinarietà del quotidiano, a cura di Stefano Salvetti / Firenze, Polistampa, 2014, ISBN: 9788859613718

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Catalogo della retrospettiva dedicata nella primavera del 2014 all’artista fiorentina, il volume riproduce una settantina di sue opere tra dipinti, grafiche e incisioni. “Quello di Marcella”, scrive Monica Franchini, “è un dialogo con il mondo, attraverso sensibilità ed occhi d’artista che non si lascia condizionare dai formalismi e filtra attraverso l’animo: il suo occhio interiore. Ogni soggetto del suo personale quotidiano si eleva improvvisamente a oggetto di studio e riflessione, in un dialogo molto intimo che si offre ai nostri sguardi”. Testi di Rosaria Barbanti, Silvestra Bietoletti, Gina Fuiano, Monica Franchini, Donatella Giaccai, Stefano Salvetti.

79. Pietro Manzo. Grand tour / Firenze, Polistampa, 2014, ISBN: 9788859613862

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Il catalogo riproduce le tele di Pietro Manzo esposte dal 17 maggio al 9 giugno 2014 a Firenze all’Accademia delle Arti del Disegno, oltre a una selezione critica dei suoi lavori più recenti. “Manzo non si accontenta dell’impressione”, scrive Luigi Zangheri, “ma scavalca, oltrepassa, si interroga e ripropone i colori del mattone, del cemento, della fine del miracolo economico italiano e del miracolo della luce che non soltanto illumina ma si fa, essa stessa, materia”. Con un testo di Carlo Falciani.

 80. Alberto Parigi. Il prisma della realtà (opere 2010-2014) / Firenze, Polistampa, 2014, ISBN: 9788859614180

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Catalogo della mostra allestita all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze dal 3 al 30 ottobre 2014, la pubblicazione riproduce 25 dipinti a olio su tela e alcuni pastelli realizzati dal pittore fiorentino negli ultimi cinque anni di attività. Scrive Carlo Sisi: “Si intuisce, nella pittura di Alberto Parigi, la ricorrenza di un canone che non contraddice l’impulso creativo ma che ne alimenta anzi la forza lirica, come accade nelle occorrenze metriche della poesia (esametro, terzina…) necessarie ad incanalare le istanze dell’ispirazione nelle molteplici declinazioni dello ‘spartito’ letterario”. Testi in italiano e in inglese.

 81. Dario Vivaldi. Nostalgia e Memoria (1970-2015) / Firenze, Polistampa, 2015, ISBN: 9788859614791

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La pubblicazione riproduce i dipinti e i disegni esposti alla fiorentina Accademia delle Arti del Disegno di Firenze dal 6 al 30 marzo 2015. “Dario Vivaldi”, scrive Ilario Luperini, “è artista di rara perizia disegnativa, di inconsueta capacità di capire nel profondo i soggetti rappresentati e, nelle opere più recenti, di raffinato e struggente lirismo”.

82. Sergio Nardoni. L’ottagono magico / Firenze, Polistampa, 2015, ISBN: 9788859614869

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È il catalogo della mostra allestita dal 2 al 29 aprile 2015 all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e riproduce una selezione di 47 dipinti e 6 disegni del pittore fiorentino che vanta oltre quarant’anni di attività artistica. “Questo artista colto e raffinato”, scrive il critico Giovanni Faccenda, “continua ad associare con sapiente filosofia il suo amore per il Museo all’attenzione che, indomito, egli rivolge alla civiltà contemporanea. Ne consegue un complesso armonico in cui la memoria dei maestri primitivi e rinascimentali rafforza alle fondamenta della ricercata architettura ove molteplici desinenze pop ci riportano a miti più effimeri di quelli passati, a icone divenute tali per un’umanità grandemente impoverita sotto il profilo culturale e spirituale”.

83. Mauro Corda. Un altro mondo, a cura di Giovanna Maria Carli / Firenze, Polistampa, 2015, ISBN: 9788859614951

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La pubblicazione, catalogo della mostra allestita dal 1° al 30 maggio 2015 presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, riproduce le sculture in bronzo selezione di disegni, con cui l’artista francese rivisita alcuni grandi capolavori – tra cui il David di Michelangelo, la Venere del Botticelli, l’Afrodite di Milo – con l’intento di sviluppare il concetto di “insolito” e di “particolare”. Accanto al mondo classico, Mauro Corda reinterpreta anche figure dell’immaginario contemporaneo, come i supereroi americani Batman, Wonder Woman e Superman. “Le sue sculture”, scrive Luigi Zangheri, “rappresentano una sorta di ‘saga nanesca’. Non una parodia in cui si contraffanno le immagini di capolavori di fama universale per raggiungere un fine comico o dileggiante,ma, se da un lato si tributa loro un sorriso di commossa ammirazione e di simpatia, dall’altro vi è tutta la denuncia di una società in cui piccoli nani umani incarnano i miti e le fedi sovrumane”. Testi di Luigi Zangheri, Andrea Granchi e Giovanna Maria Carli.

84. Dashi Namdakov. Transformation a cura di Enrico Sartoni / Firenze, Polistampa, 2015, ISBN: 9788859615064

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Catalogo della mostra allestita a Firenze dal 5 giugno al 25 luglio 2015 nella sede espositiva dell’Accademia delle Arti del Disegno, il volume riproduce una selezione di sculture dell’artista russo la cui produzione si concentra su organismi animali e vegetali, ma anche raffigurazioni mitologiche, creature fantastiche e personaggi di vicende come quelle appartenenti alla Storia segreta dei Mongoli risalente all’anno 1240. “In un continuo intrecciarsi di storia e mito”, scrive Cristina Acidini, “i bronzi di Namdakov evocano persone e animali plasmati – quando non addirittura deformati – da una carica espressiva che contiene dosi variabili di tenerezza ma anche un sottofondo di ferocia”.

85. Tre accenti, una lingua. Coralità della pittura, Franz Jenull, Julia Landrichter, Ines Lenz / Firenze, Polistampa, 2015, ISBN: 9788859615279

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Catalogo della mostra allestita nell’ottobre 2015 alla fiorentina Accademia delle Arti del Disegno, il volume presenta i lavori di tre artisti di lingua tedesca che ormai da decenni hanno scelto di stabilirsi e lavorare in Italia. “A ben osservare quanto sta davanti a noi”, scrive Giandomenico Semeraro, “piuttosto che la lingua parlata (dato in sé risibile è chiaro), e a monte della pittura praticata, si troverà sostanza, coesione e dato fondante per i tre artisti nello specifico del disegno, da cogliersi per precise declinazioni e accenti: ‘costruttivo’ (Franz Jenull), ‘compositivo’ (Julia Landrichter), ‘programmato’ (Ines Lenz)”.

86. Renato Alessandrini 1919-1991, a cura di Anna Gallo Martucci, Enrico Sartoni, Domenico Viggiano / Firenze, Polistampa, 2015, ISBN: 9788859615590

1a bozza

È il catalogo della mostra dedicata al pittore toscano allestita dal 5 al 28 novembre 2015 a Firenze presso l’Accademia delle Arti del Disegno. Sono riprodotti una cinquantina di dipinti a olio e alcune grafiche, tutte opere provenienti dalla casa-studio dello stesso Alessandrini. “Più di ogni selezione critica che si possa progettare”, scrivono i curatori, “più di ogni omaggio postumo e tantomeno più di ogni personale presunzione antologica, i quadri della casa Alessandrini, e del suo salone, sono le più immediate, e per questo più importanti, testimonianze del percorso artistico e umano dell’artista”. Testi di Luigi Zangheri, Enrico Sartoni, Domenico Viggiano.